Essere presenti là dove si è scomodi con una testimonianza vera

giovedì 27 ottobre 2016

Qualcuna si fa bella ..lottando per le barriere architettoniche.. vedi la ministra...

Voglio denunciare il trattamento al limite della disumanità, di come vengono trattati i disabili che devono rinnovare la patente auto.

Premesso
la legge equipara la macchina a disposizione dei disabili, ad un ausilio essenziale per la mobilità personale e non ad lusso
Mentre i normodotati possono utilizzare altri mezzi per la locomozione e la mobilità personale, i disabili hanno bisogno unicamente di un automobile per la loro mobilità.

I normodotati possono usare le biciclette… che adesso vanno tanto di moda… oppure moto, ciclomotori, motociclette e autobus... 

Già autobus..
quale romano in carrozzella può prendere un mezzo pubblico per recarsi a lavoro? Nessuno.

Per il disabile l'auto è un mezzo essenziale per la sua  mobilità, non è un lusso.
Infatti fino ad un certa cilindrata lo stato concede delle agevolazione per adattare l'auto alla guida del disabile a seconda della sua disabilità, per facilitarne la guida.
Lo stato riconosce che il disabile dovendo necessariamente, inevitabilmente utilizzare l'automobile  per la propria mobilità, gli concede la possibilità di viaggiare su corsie preferenziale, accedere alle zone a traffico limitato e ad avere delle aeree di sosta ( o come piace chiamarli adesso degli STALLI) riservate.

Il vero problema è di come vergognosamente vengono trattati i disabili che devono chiedere o rinnovare la patente e il costo eccessivo di tale operazione.

INIZIAMO DAL COSTO.

Il normodotato ogni dieci anni rinnova la patente e spende tra gli 80/100 euro.
Il disabile è costretto a rinnovare la patente mediamente ogni due anni.
Infatti c'è chi è costretto al rinnovo annuale, chi biennale e qualcuno quinquennale.

Il disabile per il rinnovo della patente è costretto:
ad andare dal medico per farsi compilare
CERTIFICATO ANAMNESTICO, il quale per compilare questo certificato vuole 50 euro (non tutti lo pagano, questa spesa è a discrezione del medico curante, in quanto questo modulo non è contemplato tra le competenze del medico curante, il quale può richiedere 50 euro per la compilazione è molti chiedono di essere pagati).

poi deve pagare:
un c/c di 16.00 per il dipartimento trasporti
un c/c di 10.00 per il dipartimento trasporti
un' altra spesa di 30.99 per la Asl
per le foto 4 euro

la spesa totale è di 50+16.00+10+30.99+4 = 110.99 più tasse postali

Quindi in dieci anni il disabile è costretto mediamente a 5 rinnovi per un totale di 555.00 euro contro gli 80 dei normodotati

Se poi dovessero cambiare i codici di guida bisogna richiedere la modifica della patente con un ulteriore costo....


LA VISITA PRESSO LA COMMISSIONE MEDICA

On line si  fa la domanda per richiedere l'appuntamento e la risposta arriva per email : 
numero di prenotazione xx 
ora dell'appuntamento: xx
(Scaricare da intranet e leggere attentamente il foglio informazioni con le indicazioni amministrative e sugli accertamenti sanitari da portare il giorno della visita che troverà cliccando su LINEE RILASCIO PATENTI SPECIALI)

Quindi inizia tutta la trafila.. 
andare dal medico per il
CERTIFICATO ANAMNESTICO
andare alla posta per pagare i c/c
mettere insieme tutti i documenti
andare alla ricerca di una macchina da foto documento
raccolti tutti i documenti ci si reca all'Asl.. per me è lungotevere della Vittoria 3

Io avevo la prenotazione n.79 delle 14.30... l’orario è fino alle 18.00 … quanti ne sono attesi?

Arrivo alla sede Asl  di via Lungotevere della Vittoria cerco parcheggio e sulla strada le aree di sosta riservate ai disabili sono solo due contro una decina di posti per le auto di servizio della Asl.
Così i due posti riservati ai disabili sono regolarmente e correttamente occupati... agli altri… decine di disabili tutti alla ricerca disperata di un posto comodo sul lungo Tevere.
Vi lascio immaginare la scena da Far West di persone disabile alla faticosa ricerca di un posto comodo nei pressi della sede.

Parcheggio nell'unico posto che trovo dopo 20 minuti di ricerca per le vie del quartiere il posto che trovo mi costringe  a mettere due ruote sullo spazio fermata bus... rischio multa.. ma non ho altra possibilità di parcheggio...
Entro nella sede ( diquattro piani ) domando : dove è il luogo della commissione patenti speciali?
Risposta :
Nel seminterrato

Scendo nel seminterrato e trovo in fila un bel po’ di gente, tutte ammucchiate in una sala di 4 metri per 4 metri, con tante sedie e l'impossibilita di muoversi comodamente, così assisto a scene al limite del decoro e della dignità umana, di gente con grandi difficoltà motorie alle quali leggi in faccia il terrore di inciampare e cadere.
Sono il numero 35 (quindi vuol che in quel seminterrato ci sono almeno 70 persone senza contare le altre persone che nel frattempo arrivano) e devo fare la fila per attendere il momento  della consegna dei documenti...
ma se li avessi mandati online?
Consegno i documenti e mi confermano il numero 35, per la visita dalla commissione medica.
Attendere in sala b
Mi reco nella sala B, più piccola della A... stessa scena... tutti quelli prima di me in fila…

Arriva il mio turno ed entro nella stanza della commissione, non sono il solo, stanno finendo la visita al numero 33  (scopro che le commissioni sono due)
Una dottoressa, forse oculista, mi misura la vista in modo molto sbrigativo (ma se gli portavo un certificato di un oculista?), mentre il resto della commissione discute animatamente sul caso che mi precede.
Esce dalla stanza il numero 33,  cambio sedia per terminare la visita della commissione, (mentre nel frattempo entra il numero 37), in un'aria di santa inquisizione in cui mi vengono fatte delle domande incomprensibili, mentre continuavamo a discutere tra loro a causa del malfunzionamento del computer.

Mentre loro sapevano di me .. nome e  cognome, data di nascita e tante altre cose.. .io di quel tribunale da santa inquisizione non so neanche chi erano e che ruolo avevano in quella stanza... tutto è durato 2/3 minuti.. sentenza?

Mi domando ma non è più logico che la commissione mi veda alla guida e stabilisca se sono ancora in condizione di guidare e stabilire sul campo di quali accorgimenti necessità la mia auto perché io possa guidare con facilità?

non è finita.. si accomodi in sala C.. una stanza ancora più piccola.. una ventina di persone in attesa del verdetto.

Dopo un decina di minuti arriva il verdetto... : le abbiamo cambiato i codici.. abbiamo aggiunto il servosterzo... deve andare alla motorizzazione o scuola guida... altro sportello, altra spesa...

Così è la vita dei disabili….







mercoledì 26 ottobre 2016

Dedicato a coloro che cercano la verità....


La logica è solo quello che passa per il verbo...non il verbo divino, ma il verbo blogghino.
Poi divulgare il verbo è un imperativo.

Si buttano le parole nel tentativo di aver ragione andando a pescare le ragioni in qualche spazio tra lemmi e parole.

Si ha la pretesa della conoscenza disconoscendo i fatti e le stesse parole,
ci si aggrappa a verità del passato prese a testimoni di fatti che ancora devono divenire in un contesto di pura illusione,
poco importa cosa dice il vento o il testimone muto delle carte d'appello,
si infittisce il contesto delle rimostranze in teoremi pseudoscientifici che poco hanno a che vedere con fatti esposti e illuminati da luci sinistre.

Nulla deve illuminare il tremore delle luci stellari,
nulla deve scalfire le certezze conquistate nelle tremolanti scalate delle parvenze.
Non pensare,
non riflettere per non ammettere e rimanere così nella penombra dei lampione 
che poco spazio da alla luce della luna. 

I colori sono confusi in un mondo dai colori attenuati e misti e pure la verità che potrebbe essere a portata di mano e così lontana...

Quando Gesù Cristo fu crocifisso tutti furono convinti di aver fatto del bene all'umanità, tranne coloro che conobbero il suo amore e compresero il senso della verità e della libertà--- ma questa è una altra storia


sono solo .. davanti ad uno schermo.... e faccio politica

Ho i  polpastrelli sporchi della polvere della tastiera.

Ma non  tutti.

Solo l'indice, quello che indica, ma cosa indica, se non il semplice carattere che da vita a parole morte perché sfociano dalla conoscenza che nasce da solo 140 caratteri.

La conoscenza superficiale del titolo, delle poche parole dei sociale network, conoscenza che non ha la profondità dell'approfondimento, una conoscenza senza confronto.

Conoscenza da auto formazione, 

                            da autocoscienza senza confronto, 
la conoscenza di chi le mani gli restano relativamente linde, 
                                  come la coscienza di chi resta fuori dalla strada, 
di chi evita la povertà umana che nasce dalla fame e dalla sete.. 
                               che si nutre di rabbia e di rancore, che vive il fallimento dei sogni..
se sono riusciti a dormire all'agghiaccio di case rabberciate.
Conoscenza che evita il confronto umano rifugiandosi nei 140 caratteri.

Andare,

    ire, 
         iti, 
            ato, 
               amato 
                  disamato, 
                      abbandonato, 
                            vedere, 
                                 ere lontane, 


Amaro,
amarezza 
rabbia, 
frustrazione, 
rivoluzione, 
così s'imbraccia il fucile.. 
ma potrei morire... 
si potrei morire..
e se muoio?

Perdere il benessere.

La mia pancia sazia, si strazia nell'affanno del mio fallimento.
Vivere
Vivo su quel sottile filo dell'essere e non essere.

Zombi, 

pecore, 
massa, 
marea, 
moltitudine in nero e grigio, 
penso,
mangio e cammino, 
mi muovo.





Penso di amare, 
ma soddisfo il mio ego e il mio sesso, 
e sono padrone del mio orgasmo da non condividere con nulla con nessuno

Così anche l'amplesso in due 

diviene masturbazione mentale 
alla ricerca di un mondo migliore 
che non si sa come esso sia 
o potrebbe essere.


E il guru di turno rapisce le mie illusioni e riempie il mio desiderio di un domani migliore di false illusioni.
Rimango fuori dalla strada e continuo a impolverare il mio polpastrello osservando muto e triste uno schermo.



martedì 18 ottobre 2016

Dario e Bob.... due mondi in protesta

13 ottobre 2016
Due cose strane o meglio due eventi particolari si sono incontrati.

Due eventi riempiono le pagine dei giornali e la bocca di decine di speaker radiofonici. 
Nello stesso giorno, due personaggi particolari sono saliti alla ribalta della cronaca.



La morte del giullare per eccellenza Dario Fo e in contemporanea la premiazione con il premio Nobel di Bob Dylan  il menestrello del folk rock, del movimento hippies egli anni 60/70 del secolo scorso .
A prima vista sembra che nulla possa unire questi due personaggi se non il Nobel nella letteratura assegnato qualche anno fa a Dario Fo e oggi Bob Dylan.
Alla notizia di questi due eventi gli speaker di tutti i programmi delle radio pubbliche e private hanno iniziato a incensare questi due personaggi. Mentre di Dario Fo ripetevano tutti le stesse cose, un poeta che ha saputo dire cose particolari, che ha fatto un teatro particolare, che ha sposato la causa dei 5 stelle, che ha amato una sola donna, di Dylan ho sentito dire quasi nulla se non che era e che è un poeta ed è stata premiata con lui una certa poesia.
Di Dario Fo sono state dette molte cose, ma molte non sono state dette. Come succede ogni volta che un personaggio pubblico sale di livello sulla massa, che s’innalza ad avere un particolare nella società umana che sia un calciatore, un politico, un cantante o altro.. inizia il processo di santificazione e mitizzazione.. si parla solo bene di lui.
Infatti molte cose scomode, ma che sono parte integrante della vita di Dario Fo, fatti scomodi sono stati  messi da parte, sono state cancellate dalla sua radio-biografia.
Invece di Bob Dylan molto poco è stato detto, almeno in quei programmi che  ho ascoltato, ma chi è o meglio ma chi è  Bob Dylan ?
Penso che molti pochi sanno veramente chi sia o cosa sia stato negli anni 60, cosa lui ha rappresentato. Come  mi domando quanti sanno che il suo vero nome era Robert Zimmerman, e che preso il nome di Dylan, in onore o memoria di Dylan Thomas il poeta inglese, un poeta molto particolare
Chi è stato Bob Dylan in gioventù ? 
È stato principalmente il menestrello del movimento Hippies e di tutto quel movimento di protesta giovanile che scosso la società americana negli anni 60.  Lui insieme a Joan Baez sono stati i cantautori della protesta della gioventù americana e portavoce del movimento hippies,  questi li possiamo collocare a fianco Jack Kerouac e Allen Ginsberg nell’essere i poeti e i portavoce del  movimento Hippies, senza dimenticare Jerry Rubin.
 C’è un Bob Dylan degli inizi e c’è un Bob dopo anni 70, ma la sua fama la deve soprattutto ai suoi inizi, alla prima parte della sua carriera, quando le sue canzoni che raccontano “il vagabondare per gli states”. Vagabondi alla ricerca di una dimensione spirituale e umana,  rigettando tutto ciò che veniva proposto come modello culturale dalla società americana dell'epoca.  Le sue erano canzoni di protesta, erano contro la guerra, contro i poteri forti, contro i ghetti, la discriminazione razziale e sessista, contro lo sfruttamento dei minorenni, contro la mancanza di libertà contro la violenza dei padroni e dei signori delle banche e delle guerre, la liberazione della droga e del sesso, e per queste pagherà sulla sua pelle una certa discriminazione da parte dei network negli anni 60 e 70 del secolo scorso...
Poi dopo un incidenti in moto.. cambierà.. resta un poeta, ma la sua poesia parla di altro, non è più una poesia di protesta spinta,
Quello che accomuna Fo e Dylan è che con la loro poesia hanno modificato le coscienza di milioni di persone, con le loro proteste sociali, con il loro testi di denuncia di una società corrotta e marcia, di denuncia contro una falsa libertà, di un ipocrisia diffusa in una società che ha come scopo la ricchezza e il potere fini a se stessi loro, hanno fatto sentire la voce degli altri.. quelli che stanno al di là delle mura di Gerico
Due eventi così lontani e così vicino hanno riempito la nostra giornata…
nello stesso giorni due personaggi particolari sono saliti alla ribalta della cronaca….
la morte del giullare della protesta per eccellenza: Dario Fo e in contemporanea la premiazione con il premio Nobel del menestrello del folk rock e del mondo hyppies : Bob Dylan.

giovedì 13 ottobre 2016

Donald o Illary

I giornali italiani seguono la campagna presidenziale degli Stati Uniti come se venisse eletto il presidente della repubblica italiana.

Certo la campagna presidenziale americana è molto più affascinante della nostra italiana.

Per mesi i due candidati, vincenti delle primarie se le suonano di santa ragione davanti a tutti gli americani.
Si susseguono nei mesi che precedono il "giorno dell'elezione" dibattiti, scontri verbali, articoli giornalisti, inchieste, reciproche accuse... tutto travolgente..al contrario della nostra.
In Italia il presidente della Repubblica, la guida morale del paese, il grande nonno,  viene scelto nel segreto delle stanze segrete.
La scelta viene fatta nelle stanze del potere: accordi sottobanco, scambio di piaceri e favori, nomine di candidati da gente fuori parlamento e non eletta, veti incrociati... i due opposti dell'elezione al primo cittadino del paese.

Tutto questo ci viene raccontato o almeno lo viviamo con il filtro della stampa.
Un filtro che non ci dà la vera immagine degli Stati Uniti, la stampa ci presenta gli Stati Uniti in un modo che non è conforme alla vera realtà del paese.
La stampa ci fa conoscere gli States delle grandi città.. di Ny, di San Francisco e Los Angeles, o Washington.. ma c'è un' altro paese quello della provincia americana, dei piccoli paesi, della campagna.. c'è un altra america ai più sconosciuti.
L'america della provincia e ben diversa dall 'america delle grandi città

L' america della provincia, delle contee, delle vaste campagne, delle immense praterie o delle città ai limiti delle grandi montagne o dei deserti  è un altra america, piena di feticismo e tabù. un america ancora sessista e razzista, fatta di valori casa, chiesa e religione...
ed è quella che vota ed elegge il Presidente degli Stati Uniti d'America.

Chissà cosa stanno  scegliendo gli americani della provincia tra Donald e Illary?



domenica 9 ottobre 2016

Mentre il popolo fa fatica nel trovare un pezzo di pane,

Mentre il popolo fa fatica nel trovare un pezzo di pane, nel palazzo reale ogni sera c'è una gran festa con vini prelibati e cibi succulenti.
Il popolo ha fame e l'esercito spara sulla folla che si accatasta ai davanti cancelli del palazzo reale per chiedere pane e lavoro.
L'esercito spara.

- "Regina il popolo ha fame, non ha più pane",
- "Dite loro di mangiare le briosche"
Il numero dei poveri aumenta ogni giorno di più, ogni giorno aumenta chi ruba per arrivare a fine mese,.

Ma la nostra aristocrazia ogni sera festeggia con cibi succulenti e vini prelibati.

Avete letto bene :"aristocrazia". 
Voi potete benissimo  dire: "non ci sono più i nobili", Errato, ci sono, eccome se ci sono. La nuova generazione di nobili è composta dai nostri industriali, banchieri, faccendieri, alti borghesi, grandi imprenditori, tutta gente che ha preso il posto della vecchia e decadente aristocrazia abbattuta in un sol giorno da un referendum.

La repubblica ha azzerato la vecchia aristocrazia, quella dei conti, dei marchese, dei principi e dei re... sanguisughe che vivevano del lavoro delle masse contadini e operaie.


La nuova aristocrazia fatta da borghesi arricchitisi sulle spalle di quelle stesse masse che nutrivano i vecchi nobili, hanno preso il potere e non lo cederanno molto presto.
Hanno in mano il potere, il sapere, la conoscenza e il denaro e tutto ciò non vogliono condividere con nessuno.

Tutto passa di padre in figlio.
La nostra società è piena di figli d'arte dal calcio alla politica., dal mondo industriale a quello dei giustizia.
Come accedeva nella vecchia aristocrazia, che tutto passava da padre in figlio, oggi tutto passa ancora da padre in figlio, sono le nuove dinastie dell'aristocrazia.
Chi cerca di entrare nel nuovo mondo del potere deve conoscere le regole altrimenti... sarà ferocemente e mediatica mente eliminato.


La nuova aristocrazia, che ha le sue radici nella vecchia borghesia del mille e novecento, vive di riservatezza, di stare tra le ombre degli uffici, fa del lavoro un idolo e valore assoluto, della apparenza della famiglia unita e felice, per vivere poi all'interno dei locali prestabiliti la follie del notte della trasgressione.

La nuova aristocrazia vuole l'ordine sociale, le strade sicure, il lavoro non come un diritto, ma una conquista per coloro che non alzano mai la testa, la conoscenza un dono per pochi, il potere da non dividere con la classe operaia e contadina.

Il parlamento agli inizi della democrazia reale era composto principalmente da nobili (duchi, marchesi e baroni) che era seduti su quegli scranni per difendere i loro interessi, sono stati sostituiti dalla nuova aristocrazia: l'alta borghesia (Medici,avvocati, notai, industriali) che sono lì su quegli scranni per lo stesso motivo difendere i loro interessi e poco amano avere tra loro chi non è di una certa classe e non ha la conoscenza alla quale non ha avuto accesso.


Il popolo ha fame, non ha case, non ha lavoro, fatica a studiare, fatica a costruire un futuro, ma a Roma il nuovo aristocratico di turno, cena con cibi succulenti e vini prelibati ... con lo Jerman da 55 euro a bottiglia


sabato 1 ottobre 2016

un dramma in corso

un dramma sta andando in scena...
un dramma senza fine
la Raggi prigioniera di un mondo impazzito.
Una barca..anzi una mega nave da crociera in balia dei marosi, senza un nostromo al timone...
una nave alla deriva che rischia di sfracellarsi sugli scogli...
Roma, un immensa nave da governare con numeri mostruosi.

Un territorio vastissimo
Ufficialmente 2.800.000 di abitanti...  ma in realta oltre 4.000.000 con oltre pendolari che ogni giorno si riversano a Roma per lavoro e studio 
un debito senza fine oltre 13.000.000.000 ...tredici miliardi

Il coraggio o l'incoscienza di dire "NO alle Olimpiadi"
una scelta del "No" che ha scatenato l'ira di pseudo-apostoli dei cerchi olimpici

la mancanza di una classe dirigente  dei 5 stelle
una classe politica impreparata alle sue spalle
l'insofferenza dei dirigenti capitolini
una giunta impossibile da completare per mancanza di gente esperta e qualificata targata 5 stelle

un partito alle spalle fatto di non regole che sono regole ma che non sono regole ma che diventano regole in un non statuto ma che di fatto è uno statuto per non essere statuto, ma che serve sto non statuto se di fatto è un non statuto fatto di regole,che sono poi delle non regole.. ma che è partito è?

ops è un movimento..  ma di che

un movimento lento, 
Un movimiento sensual (sensual)
Un movimiento muy sexy (sexy)
Un movimiento muy sexy (sexy) bombaaaaaaaaaaa

un movimento di idee.. 
un movimento grillino o stellino ?
un movimento con alle spalle mille idee, mille progetti, mille di tutto e tanta fuffa --
alle spalle niente,,, 

con idee per governare poche e confuse,segno di poca conoscenza di Roma
con una squadra politica fatta di poche persone e poco spessore
con compagni di movimento che pensano più a farse vedere con poche idee di governo

un dramma sta andando in scena una protagonista Virginia Raggi
tanti personaggi a 5 stelle a cui andrebbe riscritto il copione
tanti comparsi di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno
e di un capo politico che torni fare gli spettacoli comici che avventurarsi piece teatrali drammatici che non decisamente il suo genere


Ultim'ora... scende in campo il megadirettorecapounicocomicoindiscusso ed ecco dal cappello a cilindro il colpo a sorpresa... 
non uno ma ben due assessori .. le cose cambiano.



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