Essere presenti là dove si è scomodi con una testimonianza vera

venerdì 10 ottobre 2014

SSS -- Squadra Speciale Sganassoni



Ha dell'incredibile la posizione della stampa italiana in merito all'aggressioni che hanno subito le Sentinelle in Piedi, durante le manifestazioni di domenica di 5 ottobre, senza contare poi la violenza verbale dei giorni seguenti da parte dei contestatori delle Sentinelle, sia in discorsi pubblici, sia nei media,nei social network... ha qualcosa di inaudito.
Ma la cosa più scandalosa sono i giornali, che davanti hai fatti di violenza non hanno fatto cronaca denunciando i violenti, no, essi hanno preso una posizione ideologica, tacciando le Sentinelle per provocatori con il loro comportamento omofobo, perché chiedere la distinzione tra il matrimonio uomo e donna è l'unione tra appartenenti alla stesso sesso è omofobia, perche chiedere che i bambini non siano adottati  dalle coppie omosessuali è omofobia.. tutto ciò che si contesta al mondo LGBT è omofobia, senza distinguere tra ciò che può essere contestabile in mondo civile e ciò che è vera omofobia.
Così indirettamente si plaude alla violenza dei centri sociali  di sinistra o dei singoli LGTB, giustificandoli con la scusa perché frange di Forza Nuova erano tra loro.
Cominciamo a dare una sbirciatina a vari articoli o editoriali:
Cominciano con il  "Fatto Quotidiano" lungo editoriale di Michele Fusco dal titolo: Sentinelle in piedi: mangiatevi due biscottini con Banderas. 
Leggendo il lungo editoriale, non c'è nessun accenno ai fatti violenti, ma solo una lunga condanna alle motivazione delle sentinelle, in cui il vero senso dell'articolo è fateci "essere immorali".
Per il "Corriere della Sera", non è successo nulla, solo nelle cronache locali c'è qualcosa: un po' di gazzarra a Bologna, a Napoli i gay si sono rivoltati contro le sentinelle e a Torino i LGBT hanno urlato la loro giusta rabbia.
Per la "Repubblica" nello spazio Amaca leggiamo: MESTI integralisti cattolici che si fanno chiamare "sentinelle in piedi" e manifestano contro diritti altrui (in specie, le unioni omosessuali), hanno come nemico fondamentale il papato di Francesco, .. vi tralascio il resto dell'articolo che uno sproloquio in difesa dei centri sociali che avrebbero dovuto prendere a Sganassoni tutte le sentinelle, creando la "SSS",  Squadra Speciale Sganassoni... che sono più dolci delle antiche SS.   Questa breve riflessione sulle sentinelle a due sfaccettature essere contro i giusti, ed essere contro il capo della Chiesa, che ha aperto... a chi? Non aperto niente, ha solo invitato a guardarli con altri occhi, con occhi misericordiosi, ma quando ha detto "chi sono io per giudicare loro", di fatto ha messo su un muro trasparente che dice loro, sono loro con il loro mondo, le loro idee, non entro in merito de quello che fanno è giusto o no, perché essi con il loro comportamento sono di fatto fuori da noi.

Ad essere sinceri, c'è traccia delle violenze nelle sue pagine della Repubblica. La cosa più curiosa, come parla dei protagonisti dei fatti. Da una parte ci sono gli ultracattolici, reazionari, bigotti, omofobi dall'altra gli "Antagonisti e anarchici", così i provocatori hanno nome e cognome, i violenti sono gli anarchici (loro sono sempre il capro espiatorio di tutti e tutto) e gli anonimi antagonisti.. tutto il resto della società e contro di loro contro le Sentinelle.

Potrei andare avanti con tutti gli altri giornali, c'è un coro quasi unanime, tranne alcune voci isolate come quella di Marcello Veneziani, la maggior parte della stampa italiana ha attaccato direttamente o indirettamente le Sentinelle, ree, di non essere in accordo con la legge Scalfarotto. Poco importa a tutti delle violenze verso le Sentinelle... inizio così il triste ventennio, squadre di buona volontà che dovevano ridurre al silenzio chi contestava per la fame, per il lavoro,  le terre, i diritti, e sappiamo come andò a finire.

Inizia così che si giustifica la violenza verso alcuni obiettori pacifisti indifesi, domani giustificheremo la violenza verso gli untori di chissà quale verità...  possiamo fin d'ora dire ben tornato medioevo?

Ma personalmente, riflettendo su questi fatti, su queste posizioni ideologiche, mi viene un sospetto.
Che i benpensanti, i giornalisti etero, felicemente sposati con figli e nipoti alla loro corte, con il lavoro sicuro all'interno di una casta che ha l'immenso potere di generare opinione, si stiano nascondendo dietro i gay, per raggiungere il loro ideale di società.
Una società senza morale, che metta a tacere le loro coscienze.
Già, perché queste sentinelle con il loro silenzio, sono un grido, un urlo, sono un  rumorosa contestazione all'immoralità dilagante. Le Sentinelle gridano nella notte: Basta.
La nostra società ormai è travolta da una dilagante immoralità, ormai si sta cercando di legiferare cose che sono contro la basa della moralità comune.
Le Sentinelle danno più fastidio ai benpensanti borghesi sinistrorsi che non al mondo gay, allora ben vengano le Squadre Speciali Sganassoni a far tacere queste silenziose Sentinelle.


giovedì 9 ottobre 2014

Sentinelle in Piedi da carnefici a vittime.




L'insucesso di una manifestazioni si è trasformato in successo, e quelli che per secoli sono stati le vittime sono diventati i feroci aguzzini.
In una riga si può riassumere  i fatti di domenica 5 ottobre in merito alle manifestazioni delle Sentinelle in piedi.
 

Il movimento delle Sentinelle in Piedi, è cresciuto piano, piano, quasi strisciando lungo i muri, incuneandosi nelle pieghe dei mass-media, negli spazi grigi di facebook, twitter..
È cresciuto sottovoce, in passa parola, da una tastiera e video, ad un'altra lontano migliaia di km.
Hanno cominciato con una piazza, poi un'altra e poi un'altra ancora, senza occupare le pagine dei giornali, ma le pagine dei vari membri della collettività virtuale dei facebook . Dopo ogni manifestazione foto in rete che davano pubblicità all’evento, e l’amico tagga l’evento all’amico.
Piano piano, dopo una, dieci, infine 100 piazze, secondo  gli oppositori delle “Sentinelle” non erano 100, ma molte di meno forse 54, quindi hanno fallito,  ma altri osservatori neutrali hanno detto  anche se non erano 100, è stato un successo.
Per come è stata realizzata, per quello che hanno fatto, per il risultato finale.
Hanno usato i media scientificamente e scientemente.  Inviando messaggi… persona a persona, amico ad amico, cristiano a cristiano… facendo crescere lentamente una coscienza collettiva. Sfruttando al meglio un sito web, centro dell’organizzazione. Una pagine web sintetica, essenziale e funzionale, senza orpelli e fronzoli.
Una chiamata alle armi, ma senza una bandiera, senza un logo, senza una croce. Una chiamata alle armi e alla vigilanza per tutti gli uomini e donne che non condividono. Le sentinelle non hanno bandiere, non hanno croci, pur essendo fondamentalmente di estradizione cristiane, il libro da leggere non è obbligatoriamente la Bibbia, ognuno poteva leggere il testo che prediligeva. Anche se li accusano di essere cristiani bigotti, reazionari, medievali e retrogradi,  tale accusa non può essere allargata a tutti i partecipanti perché non tutti si riconoscevano nel cristianesimo.
Hanno manifestato in silenzio, leggendo un libro, perché il libro e segno di cultura, la sfida che lanciano è una sfida culturale, s’appellano alle coscienze, per difendere la “nostra cultura” si chiede di alzare un muro verso il barbaro che avanza che porta una cultura distruttiva.
Quello che per qualcuno è conquiste sociali, per loro sono segni del disfacimento sociale e culturale.
Uniti in un grido silenzioso, uniti dalla giusta cultura, uniti insieme come sentinelle  che attendono l’alba, e vegliano nella notte, quasi che i tempi di oggi sono neri e cupi come le notti senza luna. Tempi bui come nel alto medio evo, quando la cultura romana-greca, fu spazzata via dalle orde barbare proveniente dalle lontane steppe caucasiche. 
Con il loro leggere silenzioso, in piedi nelle piazze, hanno portato alla ribalta lo scontro sociale, che fino ad oggi è sempre stato eclissato, non interessava a nessuno farlo emergere, tanto da creare tensioni o scontri sociali. A nessuno interessava uno scontro aperto sui valori sociali e morali in questo momento.
Ma quale è stato il risultato finale?

L’immagine che per anni il mondo Gay, si era creato con le sue manifestazioni pittoresche, colorate e gioiose. Quelle manifestazioni piene di gioia e allegria. I famosi Gay Pride.  Ci sono voluti anni per  costruire l’immagine di pacifisti, impegnati nel farsi riconoscere i propri diritti senza violenza, senza alzare la voce. Capaci di aspettare che nelle coscienze si facesse strada, l’idea che l ’amore  non può essere racchiuso in gabbie culturali. Il diritto di amare senza dover chiedere il permesso. Il diritto di poter condividere una vita con chi si ama senza domandare se è lecito o no, senza sentirsi il peso del giudizio dei cosiddetti “normali e benpensanti”.
Come giustificare la violenza del 5 ottobre.
Come conciliare il pacifismo, dimostrato fino ad oggi dai gay, con la violenza esasperata  e incontrollata dimostrata a Bologna e nelle altre città.
Come si può giustificare tanta violenza.. tanto dar via ad una caccia all’uomo per le via di Bologna. Cosa hanno fatto di male le Sentinelle da suscitare tale violenza?
 Ebbene alla fine, coloro che fino ad oggi sono stati i carnefici intellettuali, i costrittori sociali, i cristiani bigotti che vorrebbero chiudere i poveri appartenenti al mondo LGTB, nel ghetto sociale della minoranza sono di ventati di colpo le vittime delle loro vittime.
Adesso i cattivi sono loro, quelli che hanno tirato uova, bottiglie di plastica, preservativi pieni di liquido indefinito contro la folla inerme composta da uomini, donne, bambini di ogni condizioni sociale, che silenziosamente pacificamente contestavano una legge in discussione in parlamento. 

Alla fine, dopo i fatti di domenica, dopo quanto è accaduto a Bologna, Torino, Rovereto e Napoli,  non possiamo, non porci un profondo interrogativo..  ma il vero volto del mondo LGTB qual’è?

martedì 7 ottobre 2014

Sentinelle in piedi (destra e sinistra si picchiano)



Non so quanti hanno sentito parlare del movimento “Sentinelle In Piedi.
Elle, sono un movimento di persone che usano manifestare in piedi, in silenzio,  leggendo la Bibbia o qualunque  altro testo nelle piazze d’Italia.  Pur avendo un base cattolica, essi si dichiarano acattolici in quanto vogliono aprire la loro protesta a quanti pur non essendo cattolici vogliono condividere questa protesta.
Nel loro sito è possibile leggere i motivi delle loro protesta : 
Le Sentinelle di tutta Italia scenderanno in piazza a vegliare in 100 piazze diverse, per la libertà di espressione, per poter essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna, che un bambino ha il diritto ad avere la sua mamma e il suo papà e che loro hanno il diritto di educare liberamente i loro figli.

Praticamente l’obiettivo della loro protesta è la proposta di legge Scalfarotto.

Comunque domenica 5 ottobre, le Sentinelle hanno organizzato un manifestazione corale che ha coinvolto oltre 100 piazza in tutta Italia.
Il loro intento era occupare silenziosamente e pacificamente le piazze, per mandare un segnale di dissenso alla legge sul matrimonio tra cittadini dello stesso sesso, ed eventuali adozioni da parte di sposi dello stesso sesso e tutto quello che ne consegue ecc. ecc.
Non voglio soffermarmi sui problemi morali che suscita la legge Scalfarotto, se è giusto o no certe scelte di vita o morali.
Quello che mi fa riflettere e mi suscita una certa apprensione è quello che è accaduto in certe piazze, non in tutte, ma solo in alcune.

Torino, Ferrara.. ma più di tutte Bologna.
Durante le manifestazioni delle Sentinelle, gruppi riconducibili ai centri sociali della sinistra e altri riconducibili alla destra hanno creato una situazione di tensione pericolose.

La Sentinelle erano in azione nella loro tranquilla e pacifica manifestazioni quando gruppi appartenenti ai centri sociali di sinistra hanno iniziato a boicottare le Sentinelle, con urla, lancio di uova e di bottiglie.
In soccorso delle Sentinelle sono arrivati dei ragazzi riconducibili alla destra, né iniziata cosi una scaramuccia, prima verbale e poi alle via di fatto con un mega rissa a suon di pugni e calci.
I centri sociali in maggior numero e meglio organizzati hanno avuto in sopravvento costringendo alla fuga i ragazzotti della destra.    
Un terribile gesto di violenza, contro chi voleva contestare pacificamente.
È forse giusto far valere i propri diritti calpestando altri diritti?
Sara la dialettica e l’intelligenza a trovare delle soluzioni democratiche a problemi sociali di una certa importanza.
In fondo i LGTB, come oggi preferiscono farsi chiamare, hanno i loro spazi per dar voce alle loro ragioni. Hanno le giornate dell’orgoglio gay, i famosi Gay Pride, non è certo colpa delle Sentinelle se le loro manifestazioni sono un carnevale poco credibile, se tutto si riduce a manifestazioni a sfondo erotico sessuale, con costumi pagliacciati e poco contenuto … se i loro cortei pubblici perdono di spessore e sono ridotte ad una codazzo  caciarone, caoticamente animato  e colorato.
Le Sentinelle hanno il loro  diritto di protestare, contestare e di farsi ascoltare.. così come anche il LGTB, hanno tutti i loro diritti di far sentire la loro voce e di farsi riconoscere i loro diritti.

Ma non potrà mai esserci nessun  dialogo se fondamentalmente non c’è il rispetto dell’altro.
La violenza che è nata domenica 5 ottobre a Bologna intorno alle Sentinelle non promette nulla di buono, speriamo che non sia l’inizio di una serie di violenza aizzata da ambo le parti, finche non ci sara una vittima innocente.
Speriamo che non sia l’inizio di una guerra sociale, perché in questa guerra non vince nessuno, anzi perdiamo tutti.

giovedì 2 ottobre 2014

Rivoluzione degli Ombrelli


Si comincia a parlare della “Rivoluzione degli Ombrelli”.  Che di fatto non è una rivoluzione, ma una manifestazione di protesta  dei giovani di Hong Kong.
Questa manifestazione che dura ormai da alcuni giorni, è chiamata impropriamente  “Rivoluzione degli Ombrelli”, perché  i manifestanti si sono tutti muniti di un ombrello per difendersi dai lacrimogeni e gas urticanti lanciati dai poliziotti antisommossa.

I mass-media, hanno deciso di parlarne,  ma lo fanno in maniera non molto chiara, in maniera semplicistica senza approfondire  i veri motivi della protesta, che è in fondo,  un profondo desiderio di democrazia.
 Nel 1998, la Gran Bretagna, riconsegna Hong Kong ai cinesi, così questa città stato, torna sotto il governo di Pechino.  Non era difficile immaginare che l’unione della città alla Cina avrebbe creato non pochi problemi.  Comunque dall’affare ci avrebbe guadagnato soprattutto la Cina, in quanto ha  potuto agevolarsi dell’economia avanzata dello stato, tutti i prodotti tecnologici che prima arrivavano in Italia con la dicitura Made in Hong Kong,  diventano made in China, la tecnologia invade la Cina, che fa un balzo incredibile nel presente… tenuto conto di quanto fosse arretrata nel 1998.
 I cinesi, al momento del passaggio, hanno promesso che Hong Kong avrebbe mantenuto un certa economia economica, ed anche politica, ossia un “stato unico con due governi”.  Avevano inoltre garantito che entro 18 anni ci sarebbero state libere elezioni.
In questi anni, il governo della città è stato assicurato da un governatore cinese, scelto da Pechino, accettato da un assemblea di economisti, finanzieri ecc. ecc..  

 Sono ormai passati 15 anni e il popolo chiede di poter eleggere il proprio governo, il proprio governatore  democraticamente. ..

Adesso, come farà la Cina, a dare un governo democratico a Hong Kong se non sa cosa è la democrazia?

La Cina nella sua lunga storia millenaria, non ha mai conosciuto un solo giorno di governo democratico. È passata da diversi re ad un solo re, dal re all’Imperatore, dall’imperatore alla dittatura giapponese con l’imperatore fantoccio per finire con la dittatura comunista…  dove troverà  l’ispirazione per dare un governo democratico alla  città stato.
Non potrà certo ispirarsi alla democrazia degli inglesi appena partiti.
Non potrà certo ispirarsi alla democrazia degli odiati americani.. non è il caso è una democrazia troppo complicata.
In Asia non ci sono stati democratici, specialmente negli stati arabi, ci sarebbe quella giapponese, ma quelli hanno l’imperatore e poi sono parecchi secoli che si odiano.

Anche in Africa di stati democratici non ne sono molti, ci sono dei re o dittatori che si fanno chiamare presidenti.. ma che di democrazia popolare c’è ne molta poca.

Infine c’è l’Europa, escludendo tutti gli stati che hanno i Re, modelli inapplicabili, anche quelli dell’est con democrazie ancora da verificare… rimangono tre stati : Germania Francia e  Italia.

Tra questi tre stati, la democrazia più interessante per i cinesi è quella italiana… dove gli elettori eleggono gli eletti.
Bellissima, il popolo va alle urne e trova già i candidati eletti, devono solo scegliere chi è più simpatico tra quelli in elenco.  Questa è una bella democrazia.. eleggere gli eletti.
Così la Cina ha preso come modello di democrazia l’Italia.
Pechino sceglie tre nomi e il popolo sceglie quello che più gli aggrada..  solo che al popolo non gli aggrada proprio il modello di democrazia, specialmente agli studenti .. che così sono scesi in piazza.

Però devo dire che dopo che Hitler  disse che il suo modello politico era Mussolini,  che Berlinguer invento l’euro-comunismo, e che adesso la Cina scelga il nostro modello di democrazia … mi lusinga.
Mi lusinga molto…..