Essere presenti là dove si è scomodi con una testimonianza vera

giovedì 11 gennaio 2018

Ero ammalato

Mentre aspetto... che mia moglie termini la visita a sua madre ricoverata nell'ospedale.
Mentre aspetto, osservo una statua di bronzo deposta su un muro di marmo nei pressi dell'entrata dell'ospedale.
Un uomo avvolto in un lenzuolo è steso in terra e tende la mano verso distratti passanti.
Nella sua mano, al centro della mano è ben visibile una piaga.
Osservo da lontano la statua, decine di passanti passano con passo veloci, senza dare uno minimo sguardo all'uomo avvolto nel lenzuolo ...sembra che li non c'è nulla.
Mi avvicino per fotografare la statua,e per mi pongo al centro del marciapiede diventando un ostacolo ai vati passanti.
Sono fermo intento a fotografare e vari passanti si fermano a guardare cosa faccio e poi osservano la statua di bronzo.

Ascolto bisbigliati commenti...
- cosa è?
 - chi l'ha fatto?
- ma cosa ha, un buco nella mano?
- ma chi è Gesù?
Poi i distratti passanti riprendono il loro cammino...


ero ammalato, s'intitola l'opera posizionato sul muro di marmo.
è chiaro che l'autore nel fare l'opera scultorea si è ispirato al passo evangelico di Matteo: " Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi". (Matteo 25,35-36).
Quell'uomo sdraiato in terra è Gesù che interroga il nostro cuore.

In una pagina di facebook, di quelle violente contro la Chiesa cattolica.. un commento mi ha colpito..."chi è il Papa che ci dice come essere cristiani"...
Il Papa è quell'uomo che si mette sul nostro cammino, noi che andiamo spediti verso il nulla, noi che con passo veloci andiamo verso la nostra fine vita, noi che distratti andiamo....
Il Papa è quell'uomo che si mette sul nostro cammino e c'invita a guardare Gesù che tende la sua mano verso di noi che transitiamo davanti a lui...


Gesù non ostacola il nostro cammino, non ci impone la sua presenza, ma lì da un lato della strada tende la sua mano, non per chiedere, ma per donare. Quella mano piagata nel centro è il simbolo del suo amore e nel distenderla verso di noi non ci chiede nulla, ci dona invece se stesso.
E' paradossale il nostro Dio.. quando noi andiamo alla sua presenza Lui, non ci chiede di donare ma di accettare.. vuole il nostro cuore, non per svuotarlo del nostro amore, ma per riempirlo del suo amore.
-Chi è il Papa per dirci come essere cristiani?
Forse nessuno o forse un uomo che indica una via.. la via di Gesù.
Il Papa non giudica la vita di ognuno di noi perché Lui ha la certezza della Parola, infatti leggiamo: "Chi mi respinge e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica; la parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà nell'ultimo giorno".
Sarà la Parola che ci condannerà.. a stare lontano da Dio, l'inferno non è il luogo del fuoco, ma il luogo del non amore,
Ecco sono lungo la strada è allungo la mia mano, dipende da te se accoglierla o andare dritto per la tua strada.

lunedì 27 novembre 2017

il Mendicante

Nei pressi dell'ingresso dell'Ospedale del Santo Spirito, in un angolo, un pò nascosto..una statua in bronzo.. raffigura un mendicante.

A prima vista hai l'impressione di vedere  uno di quei artisti di strada che mascherati restano fermi in attesa di un offerta dai passanti.
Ma poi ti fermo a guardarla attentamene e vedi che è di bronzo.
Raffigura un mendicante.
Un uomo avvolto in un mantello che gli nasconde il volto, e gli lascia libero solo una mano protesa verso l'osservatore. 
E'  un uomo che chiede qualcosa..  prolunga verso di noi la sua mano... ferita.
C'è una piaga al centro della mano.... cosa avrà procurato quella ferita così larga e profonda?
Davanti a lui un piatto e un calice.

Sembra essere un comune uomo: osservando, chinandosi un pò, si può intravedere il suo volto ed è quello di un uomo con la barba.
Quella ferita nel palmo della mano, che sembra una piaga.. anzi direi una stimmata .. ci rivela chi è l'uomo sotto il mantello.


Il mendicante ci chiede qualcosa.... qualcosa della nostra ricchezza.
Di questa ricchezza effimira che riempie la nostra vita e che non possiamo portare con noi.
Denaro, case, palazzi, navi, macchine, superbia, arroganza, boria....
possiamo impegnarci tutta una vita ad accumulare ricchezza... poi verrà un giorno che altri godranno di esse e noi dovremmo lasciarle a loro volenti o nolenti.
A che serve accumulare ricchezze se poi non possiamo portarle con noi.. a che serve accumulare ricchezze se poi perdiamo la nostra anima.

Ci affanniamo ad accumulare ricchezze, oltre il nostro normale fabbisogno tutto per essere ricchi... allontanare la povertà.

Non dobbiamo essere poveri, non siamo costretti a seguire il vangelo e
 poi morire di fame
             o di sete,
                     avere freddo perché non abbiamo di che vestirci,
                              o dormire all'agghiaccio perché senza casa..

siamo chiamati a condividere la nostra ricchezze..
                                            a vivere una vita di solidarietà.

Gesù nascosto sotto quel mantello, che allunga la sua mano piagata verso di noi,  interroga il nostro cuore....








  "Quando io ero affamato e assetato" (Timothy Schmalz)




NO Vax

Non ricordo.
Cosa vuol dire camminare non lo ricordo.

Eppure mi dicono che un giorno camminavo.
Quando avevo poco più di un anno.


Mi disse una volta mia cugina: "Te lo giuro, tu camminavi e io ti portavo per mano al matrimonio di....."

Non ricordo che ho avuto la febbre alta.
Non ricordo la famosa puntura che mi è stata fatta e che cita sempre la mamma, nel ricordare quando smisi di camminare.

Non ricordo quando mi misero in piedi  e ricadevo come un sacco di patate incapace di restare dritto.
Non ricordo quando le mie gambe non sorressero più il mio corpo.

Non ricordo nulla del giorno che la polio, o meglio il virus colpi il mio corpo lasciandomi paralizzato.

Invece ricordo molte altre cose ..provocate da un vaccino non fatto:
l'umiliazione
la sofferenza
i miei pianti adolescenziali nati dall'esclusione
i vorrei ma non posso
non vorrai metterti con un zoppo
i goffi tentativi di ballare
le mie buffe parate sui prati di periferie nelle partite di calcio
le fatiche nel camminare claudicante

Sono nato nell'epoca che il vaccino antipolio non c'era.

se ci fosse stato migliaia di miei fratelli non avrebbero auto gli occhi pieni di lacrime

Si vax.... per non asciugare le lacrime di sofferenza

lunedì 16 ottobre 2017

Scendo dal pullman

Sei su un pullman
decidi di fare un viaggio con certi amici,
un viaggio avventuroso.
l'amico che ti ha invitato sembra uno a posto.
non condividiti tutto
ma le sue idee sono molte vicine alle tue.
è bastata una chiacchierata e una stretta di mano,
come fra galantuomini,
per salire sul pullman.


Sono salito su un pullman per fare un viaggio.
Per un pò si è fatto un bel viaggio.

Alcune strade son sembrate un pò pericolose
Certi personaggi che son saliti a bordo son sembrati un pò pericolosi.
Ma io ero un passeggero e non guidavo.
Con altri passeggeri abbiam provato a dire..questa non è la strada giusta, ma non eravamo alla guida del pullman.
Guardate che questa strada non porta a nulla.
Ma la risposta era .. : è l'unica strada percorribile.
.
Gesù fù tradito per trenta denari
con un bacio.

Mi fa sentire meno solo ma non mi consola.
.
Sentirsi traditi, mette un'amaro in bocca che niente riesce ad attuire.
Il tradimento di stringe in cuore e intristisce l'anima.
Certi arrivano alla morte umana davanti ad un tradimento, sentono la loro vita fuggire via, davanti al tradimento di un amico.
.
Oggi scendo dal pullman, perche davanti al tradimento di quell'amico c'è la respondabilità di quelli che erano alla guida con lui e non hanno vigilato.
E che nel momento dello sconforto si sono chiusi in un vigliacco silenzio, aspettando tristemente che i tempi passano per poi riprendere il corso degli eventi come se nulla fosse successo.
.
Io scendo dal pullman, ma non mi fermo.
Non smetto di andare avanti e di servire.
Al centro del mio cuore.. ci sono smepre i poveri...
.
Continuo a piedi.. troverò altra gente con la quale condividere un cammino di servizio.

mercoledì 21 giugno 2017

addio soldi nel c/c

ho sentito dire ... che dal 1 luglio lo stato andrà a prendersi nei nostri  c/c ciò che gli dobbiamo.
Quindi se uno deve allo stato 500 euro di tasse non pagate lui verrà e se le prenderà,

allora i benpensanti gridano inorriditi:Governo fascista
Questa è una cosa mi fa rivoltare lo stomaco e vorrei gridare; Rivoluzione.

Però penso una cosa.. se tu non puoi pagare quanto lo stato ti richiede, e dici che non hai soldi, il tuo c/c è vuoto..di che hai paura... che lo stato si prende di quello che gli devi'
Vediamo un po'.. con le tasse ci paghiamo:
-la sanità, i medici, gli infermieri i portantini, si costruiscono ospedali
-la scuola: i professori, le maestre i presidi, i libri delle elementari, le università, si costruiscono scuole
-la sicurezza pubblica: i poliziotti, i carabinieri i vigioli del fuoco, la protezione civile
- strade
- si fanno musei e si fanno parchi e riserve
- si mantiene un esercito, un aviazione e una marina
chi non paga le tasse... 
ruba a tutta la collettività...
ruba a tutti noi....
si arricchisce alla spalle di chi paga le tasse
lo stato si difende
se vogliamo uno stato che combatta l'evasione fiscale purtroppo c'è anche questa via.....
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non è casa mia

Avrei dovuto alzare la mano e dire No
ma ero ospite e non era casa mia.
Per amore degli amici in silenzio ho ascoltato
ma non ho condiviso,

Si parlava della paura di uno stato padrone che impone le tasse .. ma nessuno ha fatto proposte per una tassazione più equa.
Si parlava del no allo Jus Soli.. frutto del più becero razzismo, ma non ho sentito proposte per migliaia di bambini che crescono con i nostri figli e i nostri nipoti e hanno il diritto di crescere con dignità e da uguali.. e di pagare un giorno per le loro azioni e non per la pelle dei genitori.

Si parlava di stare vicino agli ultimi ma nessuno mi saputo spiegare chi erano questi ultimi
Si parlava di ingiustizia... ma nessuno parlava di quale giustizia futura.

Non si è parlato di scuola. .del diritto di ogni bambino ad avere la stessa opportunità di apprendimento
Non si è parlato di sanità.. del diritto del malato di avere le stesse opportunità di guarire nella sua regione come nelle altre
Non si è parlato di casa... del diritto di ognuno di avere l'opportunità di  una casa.,.. di una nuova politica della casa.
Non si è parlato di una nuova sicurezza del territorio.. di un politica di sicurezza ambientale

Solo una persona.. ha parlato di lavoro... che diventi una fissa la creazione di posti di lavoro...

Ero ospite è stato bello esserci... ma non è casa mia

domenica 18 giugno 2017

prima cristiano e poi politico

come dice Papa Francesco
la politica può essere una cosa sporca.....ma non per questo il cristiano la deve evitare
ci sono le vie difficili della santità.. una di queste è la politica

il cristiano deve essere prima cristiano e poi politico

il cuore dell'uomo viene corrotto in misura diversa dal desiderio di potere....
il potere è il male del cuore del uomo....
accumulare ricchezza
sessualità sfrenata
dominare gli altri

sono frutto del desiderio di potere

il cristiano deve prima combattere dentro il suo cuore ..
                                     il desiderio di potere... 
                                             poi fare politica

una volta presa coscienza che il suo nemico è nel suo suore..il potere vi s annida esso potrà fare politica servendo....
la politica quindi
non potrà essere il mezzo di sopraffare gli altri
non potrà essere il mezzo di arricchirsi
non potrà essere il mezzo per soddisfare i desideri repressi

egli libero dalla schiavitù del potere, del successo ad oggi costo.. potrà fare un politica del non compromesso abbracciando i valori del vangelo senza doverli svendere per una poltrona

al centro del suo progetto politico ci sarà sempre l'uomo con le necessità e il suo diritto alla dignità

diritto ad una vita dignitosa:
diritto alla casa
diritto al lavoro
diritto alla salute
diritto allo studio
diritto al riposo e allo svago
diritto alla giusta giustizia

diritto ad essere uomo

questi punti per me non sono trattabili