Essere presenti là dove si è scomodi con una testimonianza vera

sabato 8 agosto 2020

Le nascite delle nostre vite

  Cari Giovanni e Alessandra 



Mentre il vostro parroco don Federico era impegnato 

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nella sua omelia battesimale, piena di enfasi e teatralità, ma ricca di contenuti mi sono venuta alla mente alcune cose che avrei voluto dirvi io in questa occasione speciale.

 

Giugno 2019

La nascita della vita.

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.  (Lc 1.26ss)

 

Maria ripiena di Spirito Santo … rimase incinta

 Tra milioni di spermatozoi, presenti nel liquido seminale, solo uno, quello che arriva per primo all'appuntamento con l’ovulo in attesa avrà la soddisfazione di fecondarlo.

Uno solo.

Nel momento che il velocissimo spermatozoo, che supera l’ultima barriera di difesa, entra nell’ovulo… inizia la vita.

In una frazione di secondo inizia la vita.

In quel momento che un solo spermatozoo feconda l’ovulo … noi nasciamo alla vita.

 

Si nasce nel ventre di una donna.

Si nasce nel cuore di una madre.

 In quel preciso momento, in quel incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo viene deciso tutto…

Il sesso

Il colore della pelle, degli occhi, dei capelli

La forma del naso e della bocca.

Anche il carattere iniziale.

In quel momento viene deciso tutto

Si nasce alla vita.

 

1 aprile 2020

La nascita al mondo

Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio. (Lc 2,6)

 

Quando giunse il tempo del parto e si era in tempo di Covid, Giovanni accompagno Alessandra all'Ospedale Cristo Re. Qui nacque Luca.

Quando giunge il tempo, ogni donna gravida dà alla luce il figlio che porta in grembo

Ed ecco la seconda nascita… si nasce al mondo.

Quando l’aria entra nei polmoni del bimbo e questo per il dolore del primo respiro piange .. si nasce al mondo.

 

Quando l’uomo entra in contatto con il figlio, che esso sia maschio o femmina non importa, nel suo cuore nasce il figlio… con la seconda nascita si nasce nel cuore del padre.

 

La nascita al mondo.

Per nove mesi circa, la nascita è un atto privato della mamma.

La mamma lo sente, lo vive, lo nutre.

Percepisce il suo respirare, il battito del suo cuore.

Lo sente muovere nel suo ventre e lo accarezza con amore

Il padre è lontano dal figlio in questi nove mesi di gestazione, lo percepisce come un idea, in senso astratto del fatto, non riesce a concretizzarlo materialmente.

Suo figlio è nascosto, è riparato nel ventre della madre che vive già di lui, con lui.

Ecco il momento sublime … quando il figlio arriva nelle braccia del padre…

ecco sbocciare l’amore del padre quando c’è il contatto visivo, tattile e olfattivo…

Il padre lo vede ne distingue finalmente i contorni, le forme i colori

Il padre sente il calore, percepisce la morbidezza della carne ne gusta delle sensazioni tattili

Il padre percepisce il profumo del figlio che sa

di purezza,

di castità,

di verginità,

di innocenza.

 Quando il figlio arriva per la prima volta nelle braccia della madre, ella già lo conosce e quello che vede è la conferma di quanto ha immaginato nei nove mesi di gravidanza.

Per il padre non è cosi, quell’ emozione del primo incontro e travolgente non c’è nessuna sua immaginazione che si avvicini minimamente a quanto prova al primo incontro con il figlio.

Per lui tutto è nuovo, tutto è da scoprire,  tutto è da vivere.

 

Il figlio diviene così uno dell’immensa umanità di questo mondo.

Il figlio non è uno zero di un numero immenso, esso è un uno di un immenso numero di numero uno.

Non c’è un altro uguale a lui,

        forse simile,

                forse somigliante o rassomigliante,

                      Analogo, corrispondente, affine,

non c’è ne un altro uguale.

 

Quel figlio, quel nostro figlio, quel figlio che ci è nato è un pezzo unico.

Non è raro, è unico,

Non c’è ne un altro uguale a lui,

Ecco perché come genitori ci dobbiamo prendere cura di lui:

Perché lui ha un VALORE inestimabile.

 

Dio ci ama come un Padre e ci dice:

Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo, (Is 43,4)

 

Dio ci ama come un Padre  e ci invita anche a noi ad amare i nostri figli come lui ama noi e non dimentichiamo di dire ai nostri figli: Perché tu sei prezioso ai miei occhi.

 

In quel giorno in cui la madre dice al Padre ecco tuo figlio, ecco nostro figlio, noi nasciamo al mondo.

 

 

1 agosto 2020

La nascita alla comunità

 

Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». (Mc 1,9)

 

Ecco Gesù inizia la sua vita pubblica dopo essere andato da Giovanni il Battista.

Il giorno dopo il battesimo di Gesù, Giovanni il Battista dirà ai suoi discepoli, vedendolo passare “Ecco l’Agnello di Dio” (Gv 1,35) ed alcuni di essi lo seguirono.

Il battesimo di Gesù è un atto pubblico, con esso Gesù inizia la sua vita pubblica ed inizia la sua missione.

Nel mondo ebraico c’erano dei passaggi pubblici ben precisi stabiliti dall’età, all’età di 30 anni un uomo ebreo diventava adulto e poteva pubblicamente insegnare, Gesù inizia la sua vita pubblica con gesto preciso, si reca da Giovanni per farsi battezzare.

Il messaggio di Gesù ha una doppia valenza, come ha una doppia valenza per noi il nostro battesimo:

Nascere alla vita comunitaria

Consacrare la nuova vita a Dio

 

Nascita alla comunità.

 

Con il Battesimo avviene una nuova nascita, diverse dalle prime due ma socialmente fondamentale nato prima nel cuore, nasciamo alla vita comunitaria, nasciamo alla vita sociale.

Con il Battesimo la nascita esce dal privato della madre e del padre per divenire un atto comunitario.

Il Bimbo

nato prima nel cuore della madre è nato alla vita.

È nato poi nel cuore del padre, è nato al modo

Con il battesimo

nasce nel cuore della comunità

entra nella comunità cristiana

entra nella società degli uomini.

 

I genitori presentano il figlio alla comunità e lui attraverso il rito del Battesimo entra nella comunità dei salvati… il figlio cessa di essere il figlio privato ma diviene il figlio della comunità ma… ai genitori rimane:

      Il compito

        Il dovere

          L’onere

            L’onore

              L’incombenza

                Il privilegio

 

di educare il figlio e di preparalo alla sua nascita personale quando prende la consapevolezza di nascere in Cristo Gesù.

Quando il figlio divenuto adulto, prende la sua consapevolezza di morire alla vecchia vita di peccato e rinascere ad una nuova vita in Cristo.

E di questa nuova rinascita in Gesù noi non sappiamo quando accadrà… neanche se  mai accadrà… c’è solo la speranza nel nostro cuore che come questa c’è stata nella nostra vita, possa esserci un giorno nella loro vita.

 

In questo cammino di educazione, di formazione, di crescita del figlio, la comunità non può essere esclusa… anzi nel bene o nel male essa ha un ruolo molto importante presente, fondamentale…

Noi tutti siamo all'interno di una realtà educante nel bene o nel male… la comunità degli uomini,

 

Oggi giorno, i nostri figli vivono all'interno di una serie di comunità educanti e diverse tra loro ed alcune di esse sono in contrasto tra di loro, in antitesi tra esse

 C’è la comunità familiare composta da genitori, nonni, zii, cugini… e non sempre tutte questi parenti sono in accordo tra loro sui valori da condividere e da trasmettere

C’è la comunità scolastica… dall’asilo alle scuole superiori.. dove molti insegnanti si sentono più educatori che insegnanti e i compagni di classe che svolgono anch’essi un ruolo educante.

C’è la comunità parrocchiale dove spesso ci sono modi diversi di vivere la fede… e molti mettono in crisi sul vero culto da dare a Dio.

 

Ma il compito primario di educare i figli è… è rimane quello dei genitori.

Ai genitori tocca il compito primario di educare alla vita, alla fede, alla relazione con gli altri… è il dramma dei nostri giorni che molti genitori hanno rinunciato a questo compito e dovere delegando ad altri l’educazione dei propri figli.

 

Consacrare a Dio

C’è una altro punto, una altra valenza di cui tenere conto nel nostro Battesimo, come per il Battesimo di Gesù.

Gesù facendosi battezzare da Giovanni Battista si immerge nell’acqua del Giordano quell’immersione rappresenta una morte, quando scendiamo nell’acque sotto le acque noi rimaniamo senza aria e questo ci porta alla morte, ma nel momento dell’emersione noi torniamo alla vita, ad una nuova vita.

 

Gesù muore a se stesso, alla sua volontà.

Gesù muore alla vita passata per accettare una nuova vita

Gesù rifiuta la sua vita ed accetta la nuova vita che lo porterà sul monte Calvario.

E quando Gesù riemerge dalle acqua accettando la nuova vita… ecco una voce venire dal cielo: “Ecco il mio figlio prediletto nel quale mi sono compiaciuto”

 

Un giorno una ragazza mi disse: “Vi sembra giusto che quando ero piccola mi avete segnato con qualcosa di incancellabile, che mi segna per tutta la vita”

Ed io gli dissi: “ qual è questo segno?”

E lei : “il Battesimo, mi avete segnato e questo non si cancella più. Come lo vorrei cancellare”

C’è un movimento che si chiama lo Sbattezzarsi, ossia rinunciare alla Chiesa cattolica farsi cancellare dai registri della Chiesa cattolica… in fondo è rinunciare ad essere popolo di Dio, rinunciare a Dio nella nostra vita… ma questo gesto può cancellare il segno del battesimo sulla nostra anima?

 

In teoria il battesimo da solo non basta per far parte del popolo di Dio ad esso fa seguito il sacramento della Confermazione o della Cresima… sacramento che viene amministrato quando il figlio ha l’età di comprendere e di fare la sua libera scelta.

 

Il battesimo è la volontà di noi genitori  che lui faccia parte come noi del popolo di Dio. Poi verrà il tempo della sua scelta, della sua volontà di essere membro del popolo di Dio.

 

nel Battesimo siamo consacrati dallo Spirito Santo. La parola “cristiano” significa questo, significa consacrato come Gesù, nello stesso Spirito in cui è stato immerso Gesù in tutta la sua esistenza terrena. Lui è il “Cristo”, l’unto, il consacrato, i battezzati siamo “cristiani”, cioè consacrati, unti  .  (omelia di Papa Francesco 15 gennaio  2015)

 

Noi nel Battesimo presentiamo a Dio nostro figlio, affinché lui lo benedica.

Noi nel Battesimo chiediamo a Dio di prendersi cura del nostro figlio.

Noi nel Battesimo affidiamo a Dio nostro figlio.

Di fatto nel Battesimo noi consacriamo a Dio nostro figlio.

 

Consacrare !

Vuol dire destinare qualcuno o qualcosa ad una divinità, renderlo a lui sacro.

Quindi nel Battesimo noi consacriamo nostro figlio a Dio.

 

Ma… lo facciamo rinunciando prima a tutto ciò che è contro il nostro Dio, ciò che a lui non è gradito.

Da qui le rinunce battesimali,

Volete consacrare vostro figlio a Dio?

Allora dovete rinunciare a tutto ciò che non appartiene a Dio, tutto ciò che a lui non è gradito:

Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio
Rinunciate alle seduzione del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?

 

La consacrazione a Dio

Il nostro Battesimo

La vita nuova in Cristo Gesù

                               passano tutte per la rinuncia a Satana e alle sue seduzioni.

 

Con il Battesimo Dio si prende cura di nostro figlio ed ecco che i nostri progetti, i nostri sogni, i nostri desideri debbono svanire come nebbie al mattino e lasciare spazio ai progetti, ai sogni, ai desideri che Dio ha sul nostro figlio.

Da questo momento dobbiamo cambiare il nostro modo di vedere nostro figlio…

Con il Battesimo mettiamo nostro figlio nelle sue mani, lo consacriamo a lui e lui lo riaffida a noi affinché noi ci prendiamo cura di lui.

 

Riabbracciandolo dobbiamo:

Vederlo con gli occhi di Dio

Sognare il sogno che Dio ha per lui

Crescerlo come figlio di Dio.

 

Dobbiamo crescerlo nella fede in Dio, prepararlo per il giorno in cui ci sarà in lui una nuova rinascita, quella nello Spirito Santo.

 Fino al giorno del Battesimo siamo noi che abbiamo scelto per lui, deciso per lui, ma verrà il giorno in cui sarà lui che dovrà scegliere e decidere della sua fede.

 Nel giorno della nostra cresima, siamo noi che abbiamo deciso di scegliere di seguire Gesù, di abbracciare quella che è la fede dei nostri genitori.

Quando sarà gli amministrato il sacramento della Cresima o della Confermazione dovrà essere così maturo e cosciente di scegliere pienamente la nuova vita,

 Quando Gesù si presenta a Giovanni Battista, Egli fa la sua scelta:

   Morire (immergendosi) alla vita passata per rinascere (emergendo) ad  una nuova vita.

                                          Una vita da vivere per Dio.

 

Dobbiamo preparare nostro figlio a svestirsi dell’abito vecchio per rivestire l’abito nuovo che ci rinnova per una piena conoscenza di Gesù Cristo.

Perché tutti noi siamo chiamati a rinascere pienamente nello Spirito Santo.

 

Questo è il mio augurio per voi:

 Che dopo la nascita alla vita,

la nascita al mondo,

la nascita alla comunità,

possano i vostri figli,  incontrare il Dio della vita,

ed arrivare a nascere nello Spirito Santo,

ad immagine di Gesù Cristo nostro e loro Signore.

 

Possano Raffaele e Luca dire:

eccomi Signore,

rinuncio al mondo con le sue lusinghe,

le sue illusioni e le opere della morte,

Alla via del peccato

Eccomi Signore

Ed accetto la nuova vita che tu mi offri

Una vita nella pienezza del tuo Santo Spirito.

 

 

 

 

 

mercoledì 22 aprile 2020

Quale scellerata alleanza ?


Voi dite: «Abbiamo concluso un’alleanza con la morte,  
e con gli inferi abbiamo fatto lega.
Il flagello del distruttore, quando passerà,
non ci raggiungerà, perché ci siamo fatti della menzogna un rifugio e nella falsità ci siamo nascosti».
Pertanto così dice il Signore Dio: «Ecco, io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non si turberà. Io porrò il diritto come misura e la giustizia come una livella.
La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
Sarà annullata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non reggerà.
Quando passerà il flagello del distruttore,
voi sarete una massa da lui calpestata.
Ogni volta che passerà, vi prenderà,
poiché passerà ogni mattino,
giorno e notte.
E solo il terrore farà capire il messaggio».
(Isaia 28,15-18)

Nella prima riflessione mi ero soffermato sulla pietra scelta da Dio che utilizza per la costruzione della casa, del Tempio… Dio utilizza una pietra particolare, non una pietra di scarto, una pietra preziosa che viene utilizzata nella costruzione e per edificare le basi della costruzione.
La pietra d’angolo sulla quale costruire la casa è quella Pietra scartata dai costruttori, questa è Gesù Cristo. Tutta la nuova casa si posa, da cui prendi il via la costruzione è da quella pietra scartata che era ritenuta non buona, inutile, difettosa dai costruttori, quella pietra angolare che è Gesù.
Ma la pietra di cui parla Isaia, non è la pietra angolare, anche se è modellata da pietra angolare, questa pietra non ha la funzione di base, d’angolo su cui costruire la casa o il Tempio, essa ha un ruolo diverso.
Essa ha la funzione di unita di misura.
Questa pietra è l’unita di misura di tutte le misure che necessitano per costruire la casa, ed è la livella che decide l’inclinazione di tutto, che stabilisce la giusta pendenza della costruzione, dei pavimenti, del tetto, degli stipiti delle porte, gli architravi ecc. ecc.
Se Gesù è la Pietra angolare su cui costruire, la Vergine Maria può essere questa “pietra scelta” utile per costruire la casa.
Il profeta Isaia conclude questo pensiero sulla pietra scelta, mostrando le differenze tra
una casa costruita per volontà di Dio,
su indicazioni di Dio,
costruita con un progetto divino
essa ha un fondamento saldo e solido
La grandine spazzerà via il vostro rifugio fallace,
le acque travolgeranno il vostro riparo.
Le case costruite non sul fondamento della roccia giusta (Gesù Cristo), senza i criteri del diritto e della giustizia basta un po' di pioggia per essere spazzate via,  
I versetti 16-17 del capitolo 28 si inseriscono nel mezzo di due versetti particolari il 15 e il 18, essi dicono:

Voi dite: «Abbiamo concluso un’alleanza con la morte,
e con gli inferi abbiamo fatto lega. (Is 28,15)
e
Sarà annullata la vostra alleanza con la morte;
la vostra lega con gli inferi non reggerà. (Is  28,18)

Parlano di :

Un’ alleanza,
      una lega,
         un patto,
             un contratto,
                  un accordo,
                     un trattato,
                              Ma con chi?

Con la morte!
Con il principe degli inferi!

Che strana alleanza andiamo a fare.
Pensiamo che fare questa alleanza ci salverà?
Un’alleanza dice il profeta che non ci salverà, anzi il nostro alleato farà una strage di noi.

Quale alleanza abbiamo fatto noi oggi giorno? Non noi singolarmente ma come società, come insieme di persone e cittadini.
Siamo una società alla disperata ricerca della pietra o della fonte dell’immortalità, della medicina che dia una parvenza di vita eterna.

Scriveva il salmista : Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti (Salmo 90,15).
La vita era difficile dell’antichità e del medio evo, era una vita breve, l’età media forse arrivava a 60 anni,  oggi abbiamo la preoccupazione che si vive troppo a lungo e gli amministratori si lamentano che abbiamo un costo eccessivo in pensioni.

Oggi vogliamo allungare la vita ed abbiamo una paura della morte che al solo pensiero rimaniamo paralizzati.
Parlare delle morte a volte è un vero tabù.

Al contrario ricordiamo il famoso cantico delle creature di San Francesco che diceva:

Laudato si' mi' Signore per sora nostra morte corporale, da la quale nullu homo vivente pò scappare: guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;
Lodato sii mio Signore per la nostra sorella morte corporale, dalla quale nessun essere umano può scappare, guai a quelli che moriranno mentre sono in peccato mortale.

Ricordo un aneddoto che mi racconto Daniele. un giorno ( di tanti anni fa) in cui parlavano dei padri del deserto: “Il diavolo andò a tentare un padre e gli disse: ma lo sai vivrai ancora 50 anni su questa terra!”
“Che bella notizia che mi hai portato, io pensavo di stare molto di più sulla terra lontano da Gesù”

Parlare della morte è una dei temi più difficili da affrontare oggi giorno.
Sappiamo che la morte entrò nel mondo per colpa del diavolo:
Ma per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo
e ne fanno esperienza coloro che le appartengono. (Sap 2,24)
Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
14Egli infatti ha creato tutte le cose perché esistano;
le creature del mondo sono portatrici di salvezza,
in esse non c’è veleno di morte,
né il regno dei morti è sulla terra. (Sap 1,13-14)
Sì, Dio ha creato l’uomo per l’incorruttibilità,
lo ha fatto immagine della propria natura.  (sap 2,15)

La paura della morte non ci dovrebbe appartenere in quanto tutti noi siamo risorti con Cristo.

La nostra società sembra ormai prigioniera, sottomessa e schiava del principe delle tenebre, sembra che tutti gli sforzi dei governanti, dei politici, dei banchieri, degli economisti siano quelli di rendere l’uomo schiavo di una volontà occulta, attraverso una serie di strutture di peccato che ci portano lontano da Dio e dalla Salvezza.
Ci ammoniva Giovanni Paolo II:
Guardando ora al mondo contemporaneo, dobbiamo constatare che in esso la coscienza del peccato si è notevolmente affievolita. A causa di una diffusa indifferenza religiosa, o del rifiuto di quanto la retta ragione e la Rivelazione ci dicono di Dio, viene meno in tanti uomini e donne il senso dell’alleanza di Dio e dei suoi comandamenti. Molto spesso poi la responsabilità umana viene offuscata dalla pretesa di una libertà assoluta, che si reputa minacciata e condizionata da Dio legislatore supremo.
È tuttavia un fatto incontrovertibile, come più volte ho avuto modo di ribadire, che l’interdipendenza dei sistemi sociali, economici e politici, crea nel mondo di oggi molteplici strutture di peccato (cfr Sollicitudo rei socialis, 36; Esiste una spaventosa forza di attrazione del male che fa giudicare ‘normali’ e ‘inevitabili’ molti atteggiamenti. Il male si accresce e preme con effetti devastanti sulle coscienze, che rimangono disorientate e non sono neppure in grado di discernere. Se si pensa poi alle strutture di peccato che frenano lo sviluppo dei popoli più svantaggiati sotto il profilo economico e politico (cfr Sollicitudo rei socialis, 37), verrebbe quasi da arrendersi di fronte a un male morale che sembra ineluttabile. Tante persone avvertono l’impotenza e lo smarrimento di fronte a una situazione schiacciante che appare senza via d'uscita. (Combattere Il Peccato Personale E Le “Strutture Di Peccato” Giovanni Paolo Ii Udienza Generale Mercoledì, 25 Agosto 1999)

Tutto questo degenerare del male dalla vita sociale all’economia, dalla politica ai rapporti interpersonali, sembrano demoralizzare i cristiani e in molti abbiamo l’impressione di scoraggiamento e di una diabolica sfiducia in Dio, nella Chiesa e nei suoi membri.
Si percepisce quasi uno smarrimento che li porta a dire perché credere?
Perché credere in un Dio che si  è dimenticato di noi
e lascia prosperare il male in ogni dove?
Perché credere quando siamo devastati da disastri naturali,
da epidemie incontrollate, da violenze sociali?

Dio non si e’ dimenticato di noi.

Tra il versetto 15 la nostra alleanza con la morte e gli inferi… e la fine di questa alleanza il ver 18, si inserisce l’azione di Dio con la scelta di una pietra preziosa che serve a rompere l’alleanza scellerata e alla costruzione del nuovo Tempio.

La pietra preziosa, che Dio sceglie come unità di misura, io vedo on questa pietra preziosa la Vergine Maria… è lei che schiaccerà il capo al serpente antico…
”…Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno”. (Gen 3.15)

Maria è la “pietra unità di misura”, la livella da utilizzare per la costruzione del nuovo Tempio, la Chiesa sposa di Cristo.
Maria modello di santità, di fede, di obbedienza, di carità, dell’accoglienza della speranza… ecco le unità di misura con cui costruire la nuova casa, la Chiesa.
Maria modello di fede nell’Opera di Dio
Maria modello di obbedienza alla Parola di Dio
Maria modello di carità verso coloro (Nozze di Cana)
Maria modello di accoglienza del Figlio di Dio
Maria modello di speranza in Dio e nella sua Parola.


Grazia alla fede e al Si di Maria,  sarà generato il Figlio di Dio ed ecco che sarà spezzato il giogo della schiavitù del peccato, sarà spezzata l’Alleanza con il  principe delle tenebre,  e prenderà lustro la Chiesa sposa di Cristo, nuova Gerusalemme.




martedì 21 aprile 2020

Questo è il mio Papa



Questo è il mio Papa
non mi importa il vostro rumoreggiare
ma questo è il mio Papa.

è vero che molte volte fa cose o dice parole che, mi lasciano perplesso, ma sono gesti di un uomo che ha una visione universale delle cose.
Il Papa, non è solo degli italiani, lui è il Papa degli argentini, dei brasiliani, dei messicani, dei francesi, degli spagnoli.. è il Papa di oltre un miliardo di cristiani, cattolici.. ed è l'unica voce autorevole del mondo intero che parla alle coscienze senza un suo personale interesse, e comunque: verba volant, scripta manent
non mi sembra che sia stato deliberato un documento che pronunci verità contro la fede cristiana e cattolica....


Primo
credo nello Spirito Santo
che è Signore e da la Vita
e guida la Chiesa Cattolica
e se questo uomo è alla guida della Chiesa è perché lo Spirito Santo l' ha scelto per questo momento storico

Secondo
Credo che lo Spirito Santo
abbia illuminato il concistoro dei cardinali nella scelta del successore di Pietro

Terzo
La Chiesa è la sposa di Cristo
Gesù ha amore e si prende cura della sua Chiesa
il primo Papa non era migliore per certi aspetti di Papa Bergoglio
Si accese una furiosa persecuzione verso i romani di Roma
e Pietro in linea con se stesso, pensò bene di fuggire da Roma andando verso sud, giunto appena fuori porta San Sebastiano ecco che incontro a Pietro si fà Gesù.
Gesù arriva presso Pietro, non lo saluta e tira dritto, allora Pietro dice : Signore Quo Vadis... Dove vai?
Gesù rispose : Vado a farmi crocifiggere una altra volta al posto tuo.
Gesù non abbandonerà mai la sua Chiesa in balia di qualcun altro, specialmente nelle mani dell'altro
Le tenebre non prevarranno mai sulla Chiesa.

Quarto
accettare Papa Bergoglio è onorare papa Benedetto XVI, che ha fatto un atto di coraggio immenso, rinunciare al soglio di Pietro perché comprende di non essere più in grado di guidare la Navicella di Cristo... un gesto d'amore verso di Lui, non è solo
accettare la sua scelta, ma amarla.

Papa Francesco è il mio Papa

venerdì 17 aprile 2020

Ecco io pongo una pietra




Ho scritto un libro sulla vita della Vergine Maria.
Inizialmente volevo fare un monologo su alcuni eventi della vita di  Maria, monologo che pescava sia nei Vangeli ufficiali, sia in quelli apocrifi.
Monologhi che partivano dalla sua Nascita fino alla sua Assunzione in cielo, intervallati da canti mariani cantati da un solista e dal pubblico.
Ma mano a mano che scrivevo, è venuto fuori qualcosa di più di brevi monologhi.
Adesso è un libretto forse di un centinaio di pagine in formato a5.

Cosa farne?
Trovare un editore e pubblicarlo come ho fatto con la Vita di Rocco?

Mi sono rimesso alla volontà del cielo.

 Così ho chiesto al Buon Dio un segno.
Dopo diversi giorni di preghiera, ecco che durante la messa virtuale, quella seguita in televisione, nel momento della comunione spirituale,  in quel momento in cui chiedo al Signore di venire nella mia vita anche se non posso riceverlo materialmente sotto le spoglie del Pane, mi balena nella mente un versetto Is 28,16,

Finita la celebrazione mediatica in tv, cerco il brano in questione ed esso dice:
«Ecco, io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta,
angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non si turberà.  (Is 28,16)


Quello che mi colpisce subito è l’ultima frase, chi crede non si turberà… uno dei miei dubbi e di aver scritto corbellerie, ma questa frase mi tranquillizza un po'.

Ma mi sono chiesto è solo questa frase che debbo prendere in esame o tutto il versetto.

Alla mente mi è venuto il parallelo di questo versetto quello che dice
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi? (Salmo 118,22)

Versetto che cita anche Gesù quando parla del nuovo regno che da li a poco si realizzerà, e lui è quella “pietra scartata” che diverrà la pietra d’angolo, (Mt 21,42)
Anche Paolo nelle sue lettere fa riferimento alla pietra d’angolo su cui costruire la fede, e questa pietra è Gesù Cristo.

Quindi sono andato a leggere cosa dicono vari autori o catechesi sul tema della pietra scartata, e qualcuno afferma che questo tema della pietra angolare è attribuito a Gesù, ma anche a Pietro e in alcune eccezioni anche ad alcuni fondatori di comunità religiose.
Allora mi sono posto posto la domanda: Maria può essere anche lei una pietra angolare?

Così mi sono messo a fare una ricerca esegetica se qualcuno aveva trattato questo tema ed ecco che dai secoli passati esce fuori…

Pare a me Signori che la Vergine sia una pietra angolare che lega insieme due pareti ambedue diverse […] perciò Ella e fra le coniugate madre e feconda e tra le incorrotte Vergine immacolata, e si come la pietra angolare non si posa  totalmente nell’ una parete che non sia nell’ altro  così Maria non è totalmente fra le coniugate feconde perché incorrotta, ne totalmente tra le vergini sterili perché è feconda, ma ben convive con ambedue essendo con le coniugate feconda e tra le vergini purissima e inviolata Vergine. (Corona della Madonna  Ruffino Scaccioti  pag 384  1589 Napoli)
A questo sacerdote fa eco un altro sacerdote gesuita quasi due secoli dopo:
Quando ella concepì fu Vergine e Madre dunque concepì Un uomo inseme e Dio. Un uomo perché Madre Un Dio perché Vergine
Ella è una Pietra angolare che unisce unisce la fecondità colla Virginità dunque concepì una Pietra angolare che uni in una sola personalità la divina e umana creatura. (Francesco Pepe gesuita 1749)

Nei secoli passati c’era una certa teologia mariana, che attribuiva a Maria questo ruolo di pietra angolare ma non come una pietra di costruzione fondamentale, ma come una pietra che unisce le due anima della femminilità la donna feconda (perché madre) la donna sterile (perché vergine consacrata) oggi diremmo che più un “trait d'union ”, tra i due mondi, Maria è Madre e Vergine nello stesso momento e in questa sua duplice realtà o ruolo essa diviene modello per le spose e per le vergini.
Quindi qualcuno  in passato ha avvicinato Maria alla pietra angolare, ma  non come basamento di costruzione, ma come elemento di unione.

Quindi sono tornato al versetto di partenza e lo messo in confronto con l’altro:

 Pertanto così dice il Signore Dio:

«Ecco, io pongo una pietra in Sion,
una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata:
chi crede non si turberà.  (IS 28,16)


 La pietra scartata dai costruttori

è divenuta la pietra d’angolo.
questo è stato fatto dal Signore
ed è una meraviglia ai nostri occhi? (Salmo 118,22)



Allora mi è balzato agli occhi una cosa che non avevo notato dall’ inizio, perché condizionato dal brano del salmo che viene citato più spesso, mentre il versetto di Isaia raramente l’avevo letto in passato, essi sono simili ma non uguali.

Nel salmo si parla di una pietra scartata perché ritenuta non adatta ad essere utilizzata dai costruttori, perché ad una loro analisi più o meno profonda questa è difettosa. L’insegnamento che noi traiamo da questo versetto e che Dio non vede  le cose come le vedono gli uomini, e ciò che per gli uomini e 
da gettare, 
da scartare, 
da eliminare 
per Dio è qualcosa di importante sulla quale si può costruire.
Ed ecco che Gesù, la pietra scartata diventa fondamento della Nuova Creazione, ed ecco che Pietro scartato dagli uomini diventa la Pietra su cui costruire.

Ma il brano di Isaia è all'opposto delle versetto del salmo.

Dio non prende una pietra scartata e la rigenera, no lui prende:
           una pietra preziosa,
              scelta tra altre pietre
               una pietra angolare (quindi una pietra adatta al suo ruolo)
                  una pietra salda e fondata.

Mentre nel versetto del salmo, c’è un recupero di cose scartata, in Isaia noi abbiamo c’è una scelta precisa da parte di Dio.
Nel versetto del salmo la pietra ha un ruolo di fondamento, nel versetto di Isaia, la pietra è più una presenza forte, un segno che un ruolo di fondamento.

Maria è una creatura scelta da Dio per essere un segno.
Alcuni esegeti dicono che il cuore del versetto di Isaia è la fede, e chi più di Maria può essere modello dell’avere fede in Dio, senza comprendere in pieno il piano di Dio. Modello di fede.
 
La Pietra è posta in Sion e Maria non è forse chiamata Figlia di Sion per eccellenza?


Ecco ho fatto un passo in avanti…. Che ne pensi?



sabato 11 aprile 2020

tutti a casa

Zingaretti che diceva è solo un influenza
Salvini che diceva è solo un influenza teniamo tutto aperto
Berlusconi che fugge su isola deserta
Grillo che è sparito rinchiuso nella sua villa fortezza
Meloni che rincorre Salvini nell'ottusità politica
AL Governatore Fontana che gestisce la Lombardia in maniera scriteriata... la stage degli anziani nel case di cura
Una città chiusa in ritardo
gente fatta fuggire nelle seconde case in regioni diverse
è solo un influenza
appalti affidati ad aziende inesistenti
l'obbligo delle asl di rifornirsi di mascherine disatteso
mancanza di strutture ospedaliere riccorrere ad ospedali da campo
ospedali non organizzati
Pronti soccorsi infettati per mancanza di direttive
dal 15 gennaio bisognava attivarsi... ma solo dopo il paziente 1 tutto si muove 45 giorni dopo
la strage dei medici di famiglia non preparati
infermieri abbandonati a se stessi
addetti delle pulizie mandati allo sbaraglio
laboratori d'analisi insufficienti
forze dell'ordine in confusione con le regole che cambiano ogni giorni
spioni che avvisano gli amici di scappare che arriva il decreto
la Rabbia di un ministro esaurito
le folli proposti si ricrescita
la gente che è morta in solitudine
gente che fugge di casa che non rispetta la quarantena
le chiese vuote
il Papa afflitto
il silenzio della piazza
il vuoto della Basilica
la gente che fa la fila ai supermercati
la gente che corre nei parchi
la gente che festeggia abusivamente
la gente che piange a casa i suoi cari andati soli all'ultimo miglio
bambini chiusi in casa

nessuno si salva siamo tutti coinvolti

non possiamo dimenticare
non dobbiamo dimenticare
non VOGLIO dimenticare

la paura nel cuore
la paura dell'altro
la paura del fantasma
la paura per mia madre Anziana
la paura di tutti gli anziani
la paura per mio nipote
la paura per tutti i nipoti
la paura di morire

non possiamo dimenticare
non dobbiamo dimenticare
non VOGLIO dimenticare

ma voi politici più di noi...siete coinvolti
come dice il mio amico/fratello Gabriele tutti a casa
tutti a casa

TUTTIIIIIIII A CASAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

mercoledì 11 marzo 2020

tienici lontano il Corona Virus

Leggo e sento di gente che si sente un super uomo, che si sente invincibile, quasi immortale.

Quel tam tam che è passato di bocca in bocca

che quel tam tam suonato da gente che cercava spazio in tv, su media.
quel tam tam suonato da chi non voleva mettere un freno, un limite alla sua libertà
i politici ci dicevano uscite, fate una vita normale, andate al cinema, al bar, al ristorante, andate allo stadio è solo un influenza
è solo uno starnuto.
in alcuni casi un pò più grave... ma niente più-
Non vi fate mettere paura dal virus... vivete la vostra vita come se nulla fosse.


Cosa è un semplice un starnuto di una semplice influenza... e poi muoiono solo i vecchi e quindi voi giovani tranquilli a voi non vi tocca, non smettete incontrarvi nelle vostre movide notturne.
In fondo la resistenza dei giovani è maggiore dei vecchi.
Il coronavirus uccide solo i vecchi malandati che erano già in cammino verso "l'alberi pizzuti", quelli che hanno sorella morte dietro la porta.
Ma il primo caso era un uomo atletico di solo 38 anni, giocava a calcio, correva le maratone, faceva sesso, era pieno di vita..eppure salvato per un pelo.. dopo giorni di terapia intensiva.
Ma il primo morto aveva 78 anni, era vecchio
Il secondo pure
il ventesimo era più giovane aveva 62... ma era molto malato
Poi hanno smesso di dirci l'età dei defunti, perché c'erano gente meno vecchia, non si poteva dire ... non si muore solo da vecchi.

Così gli immortali

così gli invincibili
così i superman
hanno detto :
Noi non abbiamo paura del coronavirus
hanno detto:
io non ti temo coronavirus


ma il problema non sei tu,
non ci interessa quello che tu temi o se vuoi vincere o no la sfida con il virus

il problema è che il virus
non si ferma con te
non si ferma da te

Tu sei solo una fermata del suo cammino di contagio.
Arriva da te, 

       si nutre in te,  
              si duplica e riparte a te 
                    in cerca di  altri persone

il problema sono proprio le persone vicino a te, che tu non conosci che potrebbero essere vittime del tuo clandestino che attraverso di te cerca un'altro ospite.

un bambino, un giovane, un uomo o una donna, un nonno chissà quanto vicino a te, che non sai chi sono possono diventare vittime del tuo ospite, che tu tranquillamente porti a spasso per le vie della città.

Tu sei forte, vincerai la tua battaglia contro il virus
noi forse non ce la faremo,e perderemo la battaglia

Facci un piacere risparmiaci di farci combattere contro il virus
facci un piacere rispettaci
facci un piacere resta casa.



RICORDATI.... NESSUNO è IMMORTALE E NESSUNO è INVINCIBILE

martedì 10 marzo 2020

tutto inzio con DO IT

Tutto inizio con il movimento Hippy, quando la parola d'ordine era "Do it, fallo" (non inteso come pene, non inteso come sofferenze)
Fallo nel senso di fare quello che sentiamo giusto fare
ERA GIUSTO sballarsi e allora DO IT
era giusto avere relazioni sessuali promiscue DO IT
era giusto non rispettare le regole sociali DO IT

Qualunque cosa passa nel nostro cervello e riteniamo con il nostro criterio di giudizio che è al di sopra di tutto,ed è fondamentalmente giusto e corretto, al contrario il pensiero dell'altro che sempre per principio sbagliato, specialmente quello di chi governa o amministra.

Non capisce nulla il padre e poi il nonno....
non capisce nulla il professore e il preside
non capisce nulla il vigile urbano
non capisce nulla il prete
non capisce nulla il sindaco
non capisce nulla il medico
non capisce nulla il professore
non capisce nulla il primario
non capisce nulla il presidente
non capisce nulla nessuno
quindi tutto quello, che la nostra ragione valuta giusto, siamo liberi di farlo

Poi è arrivata la nuova sinistra, non quella reazionario ed instauratrice di un mondo nuovo, la sinistra di Togliatti, Paglietta.. ma quella per cui bisognava cancellare la società fondata sui valori cristiani.. perché si era all'alba di un mondo nuovo quello del sole socialista.

Poi seguirono gli scissionisti di sinistra, figli di Capanna e altri il cui motto era : tutto è nostro... quindi ecco spuntare tavolini all'ombra delle bandiere rosse in cui si invitava la povera gente alla disobbedienza sociale...
non pagare più l'affitto di casa
non pagare più luce e gas
occupare le case... la casa è un diritto, è un diritto occupare le case private di altri cittadini
assalire i supermercati in nome della spesa proletaria
il diritto di occupare spazi comuni
il diritto di tacitare chi non la pensa come te
il diritto di togliere la vita in nome di una folle rivoluzione di ricchi figli di papa

Poi seguirono i folli referendum di miopi cattolici che erano convinti che la legge può imporre il valore cristiano, hanno spalancato al concetto della libertà di fare quello che si ritiene giusto
E poi segui la pubblicità, con la sua proposta di stili di vita, raggiungibili acquistando un prodotto e non con lavoro e sudore,
Poi arrivo Grillo a raccogliere quello che altri hanno seminato,.. disobbedienza civile,,, tutto deve andare a fuck
il fuck DAY... è L'APICE della creazione di una società anarchica, allergica a qualsiasi regolamento, legge, disposizioni sociali ...

Una società che non sa darsi regole, comportamenti sociali, comuni modi di rispetto e compattamenti,,, diventerà una società famelica e violenta, dove la regola sarà la vita mia e la morte tua... sarà la trincea di una guerra sociale dove ha pagarne il prezzo saranno i figli e nonni...in questo tempo di covid
gli assalti alle spiagge in modo scriteriato
l'assalto ai supermercati in modo spaventato da furbo della notte
la fuga dalle zone rosse per soddisfare i propri bisogni e necessita non primarie 

sono segni di una società decadente e destinata alla fine..

cosa mi aspetto ...il primo morto... linciato dalla folla perché lo ha ritenuto un untore....