Essere presenti là dove si è scomodi con una testimonianza vera

mercoledì 19 marzo 2014

a mio papà..

Sse ti avessi conosciuto,
almeno nell'età
in cui si comprendono le cose,
e i ricordi rimangono impressi nella memoria.
 

Se ti avessi conosciuto,
ti avrei detto forse parole dolci,
ti avrei ammirato per l'uomo che eri,
ti avrei abbracciato e chissà quanto amato.
 

Se ti avessi conosciuto,
avrei avuto un bastone su cui poggiarmi,
avrei avuto un esempio da seguire,
avrei avuto qualche sberla nei momenti di sbandamento.
 

Se ti avessi conosciuto,
ora vivresti nei miei ricordi,
ora non chiederei di parlami di te a color che ti hanno amato,
ora non sfoglierei vecchi album di foto immaginandomi chi eri.
 

Se ti avessi conosciuto,
non mi saresti mancato nella vita,

e oggi saprei  se sei contento di me.. papà.


lunedì 17 marzo 2014

Berlusconi .. no grazie



Con Berlusconi…mai.Berlusconi
Dopo anni di impegno politico all’interno dell’UDC, dopo la morte politica di questo partito è arrivato il momento triste di fare nuove scelte.
Ho sempre apprezzato in Casini, che dopo una breve esperienza di alleanza con Berlusconi, il suo prendere le distanze da quest’ultimo, di cadere nel calderone della sinistra italiana e di scegliere un terza via, obiettivamente difficile da percorre, ma non impossibile.
Secondo la mia opinione, ciò che ha reso fallimentare questa terza via è stata da una parte l’eccessiva leadership, troppo personalistica di Casini, il quale si è circondato troppe persone di pochezza politica, allontanando tanti altri politici di spessore che potevano dare lustro all’UDC, ha guidato prima il CCD e poi l’UDC, seguendo il suo solo istinto politico, le sue sole idee politiche, in fondo lui era l’inizio e la fine di tutto cio che l’UDC
Casini poco si è preoccupato di costruire un partito radicato nell’territorio, un partito forte con delle strutture di governo interno forte fondati su principi di democrazia interna, ha dato poca attenzione alla vita politica territoriale,  il Casini si è preoccupato in questi anni troppo della politica nazionale e poco della politica territoriale e alla strutturazione di un partito democratico con delle regole interne forti e certe, dove gli aderenti non fossero i voti di tizio o di caio, ma i sostenitori delle idee politiche, dei principi e dei sogni dei moderati di centro.
Le politiche degli enti locali erano in pugno a poche persone litigiose tra loro, attenti solo alle poltrone, attenti alle migliori offerte. Così e successo in passato che mentre l’UDC andava da solo contro il colossi  del centro-destra e centro-sinistra, in una regione andava al governo con il centro destra, in un'altra con il centro sinistra, segno di una mancata omogenea idea di politica territoriale, della mancanza di un partito ben definito a livello nazionale ben radicato nel territorio,  un partito ben marcato su idee comune in tutti i luoghi di governo
Queste contraddizione politica dell’UDC, questa diversificazione della politica e delle alleanze ha portato a lungo termine ad un logoramento che ha impoverito il partito, ed ad una certa non credibilità e non affidabilità  politica dell’UDC. Ormai era luogo comune, ben condivisibile che il partito era in mano agli umori del suo leader e non aveva più un idea politica da perseguire.
Dopo aver subito una sconfitta dura alle ultime elezioni, dopo aver vissuto una stagione di veleni tra il leader dell’UDC e gli altri componenti del partito, dichiarato morto un giorno, in vita un altro e rimorto il giorno in cui  Casini decide di entrare in Forza Italia, dopo una stagione in cui gli altri partiti  si sono mossi dando uno scossone forte alla politica italiana…  dovrei scegliere di aderire a Forza Italia, un  partito che non ho mai amato fin dal suo  inizio,  che io lo considero l’anti partito per eccellenza?
Un partito il cui leader politico è lontanissimo dalla mia idea di far politica, un leader che ha portato l’Italia sul orlo del baratro finanziario, un politico che ha idee strane sul concetto di democrazia, un uomo impegnato in un guerra personale con la magistratura tanto da legiferare leggi ad personam  (alla sua sola persona) .. mi dovrebbe vedere tra i suoi elettori?
Mi dispiace… mai in Forza Italia… mai con Berlusconi….
Anzi non  mi dispiace… Forza Italia … no grazie.

giovedì 13 febbraio 2014

Con chi governa Renzi?



Ormai è chiaro… a sinistra hanno il vizio del golpe..
Via Prodi, eletto legalmente dagli elettori come primo ministro e si siede sulla poltrona del Capo del Governo, l’on. Dalema un semplice deputato.
Via Berlusconi, dismesso dall'Europa,  e al suo posto il Presidente Napolitano sceglie il sig. Monti, un semplice cittadino che per l’occasione viene nominato senatore a vita, altrimenti non si poteva dargli l’incarico di Capo del Governo.
Adesso, via il sig. Letta e al suo posto il sindaco di Firenze, nonché segretario del partito PD, ma non certo membro del parlamento italiano… sicuramente non eletto dai cittadini per essere capo del governo, per governare l'Italia. Non vale certo la sua elezione alle primarie del PD a segretario del partito, quelle hanno valore semi-privato, non sono valide per essere nominati Capo del Governo.
Cosa possiamo dire in questo caso?
Tutti parlano della staffetta ma quasi nessuno si domanda.. ma si può fare?
Ha titolo il sig Renzi per divenire Capo del Governo?

Intanto l’azione di forza di Renzi, quella di prendere il timone del governo italiano, chiedendo a Letta di mettersi da parte, metterà in chiara difficoltà gli alleati di governo.

Ora il governo Letta si regge con i voti di PD e NCD e Scelta civica, questa alleanza si fonda su patto di governo il cui leader e Gianni Letta e non Matteo Renzi, cosa succede in caso di staffetta?
E sicuro Matteo Renzi di avere l’appoggio del NCD e Scelta Civica.. o il suo governo si poggerà su un'altra coalizione?
Alfano ha già dichiarato che non ci sta ad un governo con premier Renzi.
Se escono NCD e SC dalla coalizione di governo, chi entra? Chi darà i numeri necessari a Renzi per governare?  È possibile pensare ad un governo la cui alleanza di governo è fondata su PD, Forza Italia e ed eventualmente la Lega, il cui leader Salvini ha dichiarato di non essere ostile per principio a Renzi, e con lui si potrebbe aprire un dialogo?

Se Forza Italia, con il suo leader fuori da Parlamento, entra a far parte del governo con guida Renzi, cosa accadrà? Già nel passato recente per portare a casa il risultato della legge elettorale, Renzi si è calato le braghe sulla preferenze e liste bloccate, cosa concederà a Berlusconi nel programma di governo?
Di certo prima di entrare FI dovrà uscire NCD e Scelta civica, non credo che ci sarà un governo nel futuro prossimo con Renzi, Alfano e Berlusconi, non mi riesce di vederli insieme alla guida del paese. Una loro unione sarebbe un cazzotto allo stomaco agli elettori italiani… è una crescita esponenziale dei 5 stelle. 

Come fanno ad essere credibili agli occhi degli italiani, quando i leader politici percorrono strade non condivisibili con i loro elettori. Per anni il Pd si è logorato in una estenuante lotta con Berlusconi, finalmente, viene condannato è messo fuori dal parlamento, esulta il popolo della sinistra e Renzi lo riporta al governo, quale credibilità c’è in tutto questo?

Siamo ad un bivio pericoloso della politica italiana, e i partiti davanti alla pressione di Renzi sono in seria difficoltà?
Fuori Letta  dentro Renzi… ma con chi?

   

venerdì 29 novembre 2013

i danni dello spinello





Nell’opuscolo “Cannabis & Spinello. Dieci consigli per non perdere la testa e a volte la vita” dello psicanalista Claudio Risé sono stati sintetizzati in dieci punti i danni causati dalla cannabis: 
 


1. Non è una droga leggera e produce dipendenza
2.  Nuoce al corpo con disturbi seri a tutti gli apparati
3.  Danneggia il cervello
4. Causa disturbi mentali
5. Può portare all’overdose e uccidere
6. 6. Deteriora le relazioni con gli altri
7. È pericolosa alla guida
8. Favorisce le organizzazioni criminali dedite al guadagno
9. Rovina la carriera scolastica e professionale
10. Ci costa economicamente per cure e trattamento.

giovedì 28 novembre 2013

Primavalle o Balduina



In un comunicato, di un assessore municipale,  leggo:  Gruppo Vigili Urbani – Balduina.
Il mio primo pensiero è,  che oltre il vecchio gruppo abbiamo un nuovo gruppo di vigili urbani nel municipio.
Allora domando ad un mio amico vigile: “dove è collocato il nuovo gruppo?”
Lui mi risponde: “quale nuovo gruppo?”
“Il gruppo Vigili Urbani  Balduina”, insisto io.
È sempre il nostro di via Borromeo, solo che adesso si chiama Gruppo Balduina.

Allora il Municipio si chiama: Roma XIV Monte Mario;  il gruppo è collocato nel cuore dello storico e forse più antico nucleo abitativo del municipio, ossia Primavalle… ma il gruppo si chiama Balduina?
Il gruppo è inserito in una realtà storica particolare, ma prende il nome di un altro quartiere che dista dalla sede almeno 5 km in linea d’aria
Quale logica in tutto ciò.

Il nome non rispecchia il municipio con il quale si identifica, non s’identifica con il quartiere nel quale è inserito.. ma allora perché chiamarsi Balduina..
È più fico?
E più chic?
E più snob?
Non si identifica con un quartiere non proprio “in”?
Non ci sono parole davanti a questa scelta…. come cittadino di Primavalle mi sento offeso da questa scelta che prende le distanze….

lunedì 11 novembre 2013

Vita da disabile... Budapest



Scrivo molto delle mie disavventure da disabile nei miei viaggi.. oggi vi voglio parlare del mio viaggio in Ungheria… precisamente a Budapest, un dramma per un povero disabile come me.
All’aeroporto tutto facile, tutto in piano, comodo e largo. Anche prendere il bus, il 200E, come bere un bicchiere d’acqua, il gradino del marciapiede è al livello del bus… incredibile.
Il problema nasce quando si scende dal bus per andare a prendere la metro.. ops..   l’Underground. Sali e scendi per le scale, perché la stazione non è provvista di scale mobile e neanche di ascensori.
Dopo fatta una bella rampa di scale in salita, perché il treno al suo capolinea è al primo piano, un addetto ci dice che la linea è sospesa, e allora scendi, sali e riscendi per andare a prendere un bus, che sostituisce temporaneamente l’underground chiuso non so per quale motivo.
Ma giunto in albergo, scopro che non ci sono stanze il cui bagno è attrezzato per disabile, ma questo conta poco, ma in altri alberghi mi è sempre stato chiesto se necessitavo di una stanza con il bagno attrezzato, ma questo per me conta poco.
I problemi nascono quando vado a passeggio o alla scoperta della città  di Budapest. La maggior parte delle stazioni della metro o dell’Underground, come la chiamano da questi parti, sono sprovviste sia di scale mobile, ma anche del semplice ascensore, per un disabile in carrozzella l’underground è tabù.
In quelle poche stazioni attrezzate di scale mobile il problema è salirci, visto che girano a grande velocità. Anche i normodotati hanno qualche timore nel prenderle, figurarsi un disabile.
Così per salire su di esse  in sicurezza ho dovuto mettere in atto con i figli e moglie una strategia particolare, i figli davanti a creare il vuoto, poi, io mi poggiavo sul corrimano, mi facevo trasportare per un breve tratto   fino a scendere delicatamente sul gradino in movimento, mentre la mia povera moglie bloccava il traffico dietro di me…
Abbiamo chiesto visto che no ci sono ascensori, come faceva un carrozzato a prendere la il treno dell’underground, la risposta è stata semplice giù per la scala mobile.
Prendere il tram è ancora è più difficile, la porta d’accesso era stretta sia in larghezza che in profondità, il gradino stretto o mettevo il piedi o ci poggiavo le stampelle un impresa… 
Per non parlare dei bagni pubblici, nei vari bagni che ho utilizzato non c’è ne uno attrezzati per disabili.
Anche visitare i musei è stata un impresa. Tranne il parlamento anche se per scendere ho utilizzato un montacarichi di servizio, utilizzato dagli addetti che lavorano nello stabile, che lo utilizzano per il trasporto merci per gli altri è sempre stata un impresa.

Per visitare il Museo Storico Ungherese, per arrivare alla biglietteria, ho dovuto scalare un bella rampa di scale di un trentina di gradini, poi una volta dentro fatto il biglietto, un gentilissima ragazza mi ha accompagnato a prendere un ascensore  per salire al piano del museo, peccato che per prendere l’ascensore bisognava  superare altre due piccole rampe di scalini (due o tre gradini). Per un disabile in carrozzella impossibile entrare. Per scendere poi.... non c'era nessuno a cui chiedere come prendere l'ascensore, e allora giù per un bel scalone ottocentesco.

La stessa cosa per visitare la Basilica di Santo Stefano o per potere prendere il vaporetto e vedere la città dal Danubio… tutti posti tabù per chi è disabile…

Però la città è bella, piacevole e per certi aspetti molto romantica… e poi tutte le volte, ma dico tutte le volte che ho preso ho l’underground o il tram un ungherese si è alzato per lascarmi il suo posto… grande segno civiltà.. in un città difficile per i disabili.


Accidenti Roma mia… come sei avanti per certi aspetti….